“3 Guys 1 Hammer”, il terribile snuff movie dei “Maniaci di Dnepropetrovsk”

3 Guys 1 Hammer
Viktor Sajenko e Igor Suprunjuk

Serial Killer- Snuff Movie- 3 Guys 1 Hammer

Tutti quei depravati pippaioli appassionati di omicidi seriali, sicuramente conosceranno Igor Suprunjuk e Viktor Sajenko, meglio noti con il poco incoraggiante appellativo di Maniaci di Dnepropetrovsk (città ucraina posta sulle rive del Dnepr a sud di Kiev).

Questi due ragazzetti, delle vere e proprie macchine della morte, ardevano così tanto dal desiderio di mietere sangue e devastazione che mica potevano accontentarsi, in quella lontana estate del 2007, dei piccoli furti di cui già si rendevano artefici in compagnia del fedele complice Alexander Hanzha.

Volevano, assolutamente, diventare dei serial killer spietati, uccidere il maggior numero di persone nel minor tempo possibile.

3 Guys 1 Hammer

Non c’è mai stato un motivo ben preciso che spinse Igor e Viktor a generare l’ orrore di cui si resero protagonisti; la loro era un vita modesta, cresciuti in contesti familiari mediocri ma ben lontani dalla criminalità.

I Maniaci di Dnepropetrovs volevano semplicemente uccidere e si divertivano nel farlo.

La banalità del male, in fondo, sta tutta qui.

Dal 25 Giugno al 16 Luglio 2007, Igor e Viktor torturano, seviziarono fino alla morte, 21 vittime accertate, assaltando con armi bianche (martello, cacciavite, spranga d’ acciaio o coltello), persone scelte a caso, senza fare distinzioni di sesso o età.

Arrestati il 23 Luglio 2007, i killer sono stati entrambi condannati all’ ergastolo più altri 15 anni di reclusione per tentato omicidio, zoosadismo (uno dei loro maggiori divertimenti era quello di squartare cani o gatti e fare selfie con i loro cadaveri), atti di tortura e mutilazione, rapina a mano armata e guida di taxi senza licenza.

3 Guys 1 Hammer

Nove anni di reclusione, invece, per Alexander Hanzha che non prese mai parte agli omicidi ma solo a due rapine ( e se vi interessa è stato rilasciato da qualche anno, si è sposato e adesso ha due figli).

Nel loro personalissimo modus operandi, c’ era un’ insana peculiarità a cui i due erano molto “affezzionati”: erano soliti, infatti, partecipare ai funerali delle loro vittime e scattare delle foto vicino alle bare, alle lapidi, in segno di scherno e disprezzo.

Durante il processo, gli imputati cercarono di spiegare, almeno parzialmente, la loro furia omicida, affermando che un uomo (la cui identità è tutt’ ora sconosciuta), li aveva commissionato 40 omicidi che Igor e Viktor avrebbero dovuto compiere e filmare.

L’ idea sarebbe stata quella di produrre almeno 40 snuff movie reali che il misterioso uomo avrebbe poi venduto sul web promettendo guadagni ingenti.

L’ accusa ha sempre respinto tale ipotesi, giudicandola non plausibile in quanto non furono mai trovate prove certe a suo sostegno.

3 Guys 1 Hammer

In realtà, però, nei telefoni dei killer venne effettivamente trovato un video intitolato “3 Guys 1 Hammer”, uno snuff movie appunto (della durata di 7 minuti e 50 secondi), in cui era possibile assistere alle torture, alle sevizie e alla morte di una delle 21 vittime, il 48enne Sergei Yatzenko, affetto da cancro alla gola.

Dal titolo è facile intuire che nel video siano presenti tre ragazzi: in realtà vengono ripresi solo Viktor e Igor. Un terzo soggetto, probabilmente, Hanzha, filma la mattanza senza però parteciparvi attivamente.

Il 12 Luglio 2007, Sergei salutò la moglie Ludmilla dicendole che di lì a poco sarebbe uscito di casa per andare a prendere del carburante per la sua Dnepr (moto a due tempi, molto diffusa nel periodo dell’ Uniove Sovietica, simile alla tedesca Sachs).

Voleva poi andare a far visita ad uno dei loro due figli.

Lungo il tragitto boschivo ai lati dell’ autostrada, l’ uomo viene colpito in pieno volto da una martellata sferrata da Igor Suprunjuk.

Il ragazzo si era nascosto tra la vegetazione insieme a Viktor Sajenko, in attesa di una potenziale vittima.

Le risate dei killer sono il segno infame della depravazione che presto scatenerà l’ ennesima mattanza.

Le riprese sono iniziate da pochi secondi, questo è l abominio di “3 Guys 1 Hammer”.

Sergei tramortito dal colpo inferto, viene portato in una zona del bosco dove la vegetazione è particolarmente fitta.

3 Guys 1 Hammer

Igor infierisce ancora con il martello; la vittima cerca di urlare, chiedere aiuto, ma il cancro alla gola gli permette di emettere solo gemiti soffocati.

I due giovani si accorgono di questo impedimento ed iniziano a deridere Sergei con ancor più impeto.

La videocamera del telefono si sofferma per quasi un minuto sul  suo volto sofferente.

Viktor infila la punta di un cacciavite negli occhi dell’ uomo, spingendo così tanto da raggiungere la materia celebrale che inizia a fuoriuscire.

Con la stessa arma infierisce nello stomaco dell’ uomo, mentre Igor continua a frantumarli la testa.

Per quasi otto minuti, in quel bosco dimenticato da tutti, Sergei Yatzenko sopporta sofferenze inimmaginabili per mano di due psicopatici che filmano il massacro, con una leggerezza da far inorridire anche il più impavido dei palati, ridendo istericamente per tutto il tempo.

Gli hanno rotto le braccia, lo hanno colpito ripetutamente al volto fino a renderlo irriconoscibile e hanno tentato di eviscerarlo.

Una volta esalato l’ ultimo respiro, Igor fissa il volto spento della vittima, sussurrando l’ ultima provocazione: “Che cazzo di giornata per te, eh?”.

I ragazzi si allontanano dal cadavere, puliscono il martello e il cacciavite, li nascondono nel bagagliaio della Daewoo Lanos che i genitori di Igor, gli avevano regalato per il compleanno.

Si lavano viso e capelli con una bottiglia d’ acqua, mentre commentano soddisfatti le atrocità appena compiute.

“Questa volta è stato fantastico, vero?” chiede Igor.

“Non capisco come sia riuscito a mantenersi in vita. L’ ho trafitto con il cacciavite e potevo sentire il suo cervello” risponde entusiasta Viktor.

I killer, alla fine, tornano sul luogo del delitto e scattano delle foto con il cadavere, mentre mimano il saluto nazista (entrambi sono grandi ammiratori di Adolf Hitler).

3 Guys 1 Hammer

Quello spettacolo indegno di malvagità e sadismo può terminare.

La videocamera si spegne, “3 Guys 1 Hammer” è pronto per essere mostrato al mondo.

Lo snuff movie appena descritto, nonostante le cazz.. che sono state dette o scritte da molti “personaggi” qui sul web, è ancora disponbile.

Per motivi di censura non posso pubblicarlo su questo blog ( i contenuti troppo efferati sono vietati in Italia), ma vi assicuro che, se proprio siete curiosi, vi basterà cercare a fondo nella rete (come del resto ho fatto io) e non avrete grandi difficoltà nel trovarlo.

Paolo Mattia

Pubblicato da theevolution

Si consiglia la lettura al solo pubblico adulto. I temi trattati potrebbero offendere la sensibilità di minori, moralisti o deboli di cuore.