Anthony Avalos; il bambino a cui piacevano i maschi, ucciso dalla madre

Abusi Stupri Torture- Anthony Avalos

Inquietante, brutale, terribile.

Arriva direttamente da Lancaster, a 100 chilometri a nord di Los Angeles, al confine con il Deserto del Mojave e con Palmdale, una vicenda la cui efferatezza sarebbe in grado di spezzare il respiro anche al più stoico tra gli amanti della cronaca estrema.

Anthony Avalos muore a 10 anni, il 21 Giugno 2018, dopo aver attravesato l’ inferno a piedi nudi, umiliato, oltraggiato, ucciso dai continui abusi e maltrattamenti in famiglia, culminati con gli ultimi 5 giorni della sua vita, dove la follia e la perversione esplosero definitivamente, in un delirio di disumane torture.

La colpa del piccolo è stata quella di confessare alla madre, la 28enne Heather Maxine Barron, che, oltre alle bambine, gli piacevano anche i maschi.

Una frase innocente, pronunciata da un bambino di appena 10 anni che, probabilmente, non aveva alcun collegamento con un’ eventuale omosessualità nascosta ma che, indipendentemente dal suo reale significato, si rivelò essere la tragica scintilla in grado di scatenare l’ abominio.

Anthony Avalos
Anthony Avalos

Heather, che già in passato era stata denunciata dalla sua famiglia per i continui maltrattamenti inflitti al figlio (tra cui abusi sessuali), decise di vestire i panni del carnefice, vessando il piccolo nei modi più atroci e crudeli.

Con l’ aiuto del compagno, Kareem Ernesto Leiva di 32 anni, la madre (nonostante sia difficile definire tale, una persona del genere) per cinque infiniti giorni, ha picchiato Anthony, lasciandolo senza cibo rinchiuso in una stanza buia e privandolo, anche, della possibilità di andare in bagno.

Venne costretto a rimanere immobile inginocchiato su chicchi di riso, colpito con numerose frustate, sbattuto ripetutamente contro mobili e muri, tenuto a testa in giù e lasciato cadere, torturato con uno spray urticante spruzzato negli occhi e nella bocca.

Tanta cattiveria, raggiunse il culmine della follia assoluta, nel momento in cui anche gli otto fratelli del bambino, vennero costretti anch’ essi a colpirlo con vari oggetti contundenti, sotto la minaccia che se non avessero compiuto quel gesto, la punizione a loro inflitta, sarebbe stata terribile.

“Picchiate quel frocio!” avrebbe ordinato la donna, il cui disprezzo verso Anthony si era ormai trasformato in odio.

Anthony Avalos
Kareem Leiva e Heather Barron

Denutrito, privo di energie, il piccolo trascorse le ultime ore da solo, accovacciato in un angolo della casa, come fosse un sacco dell’ immondizia da buttare via, incapace di muoversi e respirando a fatica.

Quando ormai la vittima, distesa esanime sul pavimento, non mostra più alcun segno di vita, i due aguzzini decisero di allertare i soccorsi affermando, però, che il bambino era caduto dalle scale.

La successiva autopsia rivelò l’ infame verità a cui era stato costretto Anthony Avalos, il cui corpo, oltre a tumefazioni di vario genere, mostrava ustioni sparse, lesioni ad entrambe le anche, bulbi oculari infossati e profondi tagli sotto i capezzoli.

Accusati di omicidio volontario e tortura, i giudici hanno ha richiesto la pena massima per Heather Barron e Kareem Leiva; 22 anni di reclusione per lei e 32 per il compagno.

Paolo Mattia

Pubblicato da theevolution

Si consiglia la lettura al solo pubblico adulto. I temi trattati potrebbero offendere la sensibilità di minori, moralisti o deboli di cuore.

Una risposta a “Anthony Avalos; il bambino a cui piacevano i maschi, ucciso dalla madre”

  1. Ma se era stata la madre l’artefice, com’è che l’uomo ha preso 10 anni più di lei? E non venite a raccontarmi cazzate, non è il primo caso.

I commenti sono chiusi.