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August Underground: film sconsigliato ai deboli di cuore

August Underground
Premessa: se oggi siamo su questo blog a parlare di un film, i motivi possono essere solo due: o la suddetta pellicola ha davvero qualcosa di unico oppure, semplicemente, non ho un caz.. voglia di cercare storie interessanti da raccontarvi.
Dato che entrambe le possibilità sono plausibili (soprattutto la seconda), beccatevi sto “August Underground” senza troppe storie che tanto alla fine anche oggi vi porto il pane quotidiano per nutrire le vostre malate perversioni, quindi fate i bravi e non protestate.
E comunque, vorrei sottolineare, che non vi parlerò di un filmetto qualunque ma di quello che è stato definito, da molti, come “il film più violento nella storia del cinema” (che poi a chiamarlo film ci vuole un bel coraggio).
Non farò nessuna banale recensione, non preoccupatevi, ci sono fin troppi recensori qui sul web, ma mi limiterò a raccontarvi la trama, lasciando a voi l’ arduo compito di trovare un senso a questo ammasso di immagini sadiche e contro natura.
August Underground è un film del 2001, scritto e diretto da Fred Vogel, al debutto come regista, (co- scritto da Allen Peters) e prodotto dalla “Toetag Pictures”.

August Underground
Il regista, Fred Vogel

August Underground ha anche due sequel (non ne bastava uno, giusto?) “August Underground’s Mordum” del 2003 e “August Underground’s Penance” del 2007, ma qui vi racconterò solo il primo se no facciamo notte.
August Underground è un film malato, prodotto, probabilmente, da un soggetto disturbato, narrante le gesta di due amici che se vanno in giro con una videocamera per filmare torture, abusi, sevizie da loro compiute ai danni di sconosciuti.
E’ sotto forma di mockumentary, girato con una camera a mano e le riprese sono in stile “videocassetta rovinata” rendendo, così, le immagini poco definite e difficili da seguire. Il risultato è una sorta di snuff- movie a volte grottesco ma, sicuramente, brutale.
Il lungometraggio di Fred Vogel è pura violenza, continua, estenuante, eccessiva e fine a se stessa, il resoconto di come la mente umana sia estremamente lucida nel creare le peggiori perversioni.
Sto scempio si apre con un tizio di nome Peter (interpretato dallo stesso Vogel) che invita nella sua cantina un amico (di cui non si saprà mai il nome) “armato” di videocamera.
Qui troviamo una donna in ostaggio, Laura. Avendo già ucciso il fidanzato (il cui corpo castrato è stato lasciato marcire in una vasca da bagno), Peter sta mantenendo in vita la ragazza solo per torturarla aiutato dall’ amico, commettendo atti di sadismo estremo come tagliarle un capezzolo o ricoprirle il viso di feci e urine.
Successivamente i due vengono mostrati in auto mentre caricano una giovane autostoppista: Peter la costringe a praticarli del sesso orale, poi la uccide e la getta dalla macchina.
Tornano a casa e fanno visita a Laura, costringendola a mangiare un dito del piede che, precedentemente, i “nostri eroi” avevano amputato dal corpo ormai smembrato del cadavere nella vasca da bagno, dopo di che escono nuovamente, assistono ad un concerto (in cui vengono cacciati perchè troppo turbolenti), assaltano una fattoria in cerca di nuove vittime e alla fine tornano a far visita alla ragazza rapita e nascosta nella cantina trovandola, però, morta a causa delle troppe sevizie subite.
Dopo alcune gite mondane, come recarsi in un cimitero e un mattatoio, Peter uccide un’ anziana nella casa che lui e il suo “compagno di giochi” hanno saccheggiato, pugnala altri tizi a caso poi si reca, sempre con il fedele cameraman, in un negozio di tatuaggi dove, dopo essersi fatto fare un tatuaggio, taglia la gamba al tatuatore con una mannaia e lo finisce prendendolo a martellate.
Interviene anche il fratello della vittima ma la sua esistenza non avrà epilogo migliore…
E dopo quasi 70 minuti di sangue, urla, risate oscene e malvagità allo stato puro, August Underground si conclude con Peter e il suo amico che consumano droghe in compagnia di due prostitute nell’ abitazione di uno dei ragazzi.
Viene mostrato il cameraman mentre consuma un rapporto ai limiti dello stupro ai danni di una delle due ragazze. Terminato l’ ennesimo scempio, si mette alla ricerca di Peter e lo trova sempre nella famosa cantina dove, tra un cadavere e l’ altro, sta sodomizzando la seconda prostituta mentre la picchia con un martello.
Alla scena assiste anche l’ altra prostituta che scappa senza pensarci troppo ma viene scoperta e inseguita da Peter che probabilmente la ucciderà, ma questo il film non ce lo dice perchè partono i titoli di coda e buonanotte al secchio.
Eccovi, quindi, August Undergound, il film più marcio e malato mai realizzato.
Un’ ultima nota: se vi capita di vederlo e lo trovate piacevole allora sappiate che avete serie turbe mentali quindi un controllo da un bravo psichiatra non vi farebbe male, se invece, passati i primi 10 minuti di continua violenza, rimante scioccati ma poi iniziate a sbadigliare, allora siete mentalmente stabili e potete abbandonare per sempre questo blog.

Paolo Mattia

August Underground
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Pubblicato da theevolution

Si consiglia la lettura al solo pubblico adulto. I temi trattati potrebbero offendere la sensibilità di minori, moralisti o deboli di cuore.