Feroci, sadici, spietati: vi presento i mostri del Dark Web

 mostri del Dark Web

Dark Web- I mostri del Dark Web

Esistono persone capaci di compiere le azioni più indegne.

Esistono persone la cui crudeltà è in grado di spezzare il fragile confine tra la pazzia e l’ orrore più spietato.

Ci sono luoghi in cui tutto è concesso, dove la moralità viene distrutta in ogni sua forma.

Luoghi che ci permettono di comprendere quanto sia ridicola e banale la natura dell’ essere umano, capace di palesare facilmente il vuoto della sua inquietante vulnerabilità.

Perchè ogni uomo in terra, vivo e pensante, mostrerà il suo vero volto, solo nel momento in cui avrà la possibilità di sbeffeggiare ogni tipo di regola morale, comprese quelle non scritte.

Quando queste persone e questi luoghi si incontrano, l’ epilogo è come un’ alchimia distruttiva dove ragione e buon senso si perdono nel nulla della coscienza.

Nessuna traccia di umanità, nessun rimorso, nessun bagliore oltre la tenebra… soltanto caos, anarchia, Diluvio Universale.

Se davvero la parte più profonda, nascosta ed estrema di Internet, con i suoi tanti lati oscuri, rappresenta, nell’ immaginario comune, l’ idea di un Inferno radicato sotto i nostri piedi, vuol dire che ci sono dei diavoli a popolarla.

Diavoli le cui mostruosità hanno trasformato una zona virtuale, concepita principalmente per dare la possibilità a chiunque di poter esprimere idee ed opinioni senza incorrere a censure o persecuzioni, in un teatro di perversioni, scelleratezze e degradante ferocia.

E’ arrivato, per voi tutti, il momento di conoscere i più crudeli e spietati mostri del Dark Web.

Ross William Ulbricht

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Conosciuto con lo pseudonimo di Dread Pirate Roberts, Ross Ulbricht è stato l’ ideatore del famigerato Silk Road, il più grande mercato nero presente nel Dark Web.

Nato nel febbraio del 2011, su Silk Road era possibile acquistare ogni tipo di merce, purchè illegale, pagando in Bitcoin (in modo da impedire che le transazioni di denaro venissero tracciate).

Nell’ Amazon dell’ illegalità, si passava dalle droghe alle armi, dai documenti falsi alle carte di credito clonate.

C’ era anche una sezione dedicata al commercio di materiale pornografico illegale ed un’ altra in cui era possibile acquisire libri banditi dalla censura.

Il 6 Novembre 2014 il sito venne definitivamente chiuso dall’ F.B.I. e l’ anno successivo (Maggio 2015), Ulbricht fu condannato in primo grado all’ ergastolo, accusato di associazione a delinquere, frode informatica, distribuzione di false identità, riciclaggio di denaro, traffico di droga, traffico di droga su Internet e cospirazione per traffico di droga.

Kenneth Freeman

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Predatore sessuale tra i peggiori in circolazione, il 46enne Kenneth Freeman è stato il subdolo artefice di terrificanti video denominati Vicky e circolati per anni nei luoghi più oscuri del web nascosto.

I filmati, che raccolti insieme componevano una sorta di mini- serie, mostravano le violenze, gli stupri, le torture che l’ uomo infliggeva alla figlia Kylie Nicole di appena 10 anni.

Legata al letto con corde o manette, costretta a dire parolacce, vestita come una prostituta ed abusata sessualmente, la bambina, caduta in depressione e decisa a suicidarsi, trovò il coraggio di confessare tutto a sua madre.

Allertata la polizia, Kenneth Freeman riuscì a scappare in Cina facendo perdere le sue tracce.

Venne definitivamente catturato e processato nel 2009, riportando una condanna a 50 anni di reclusione.

La serie di video denominata Vicky è stata, per anni, una delle più scaricate tra gli amanti della pedopornografia estrema nel Dark Web.

Peter Gerard Scully

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Tra i mostri del Dark Web, Peter Scully è senza dubbio uno dei più spietati e crudeli.

Fuggito da Melbourne nel 2011, accusato di bancarotta fraudolenta, il 58enne australiano Peter Scully si stabilisce sull’ isola di Mindanao, nel sud delle Filippine.

Inizia una seconda vita, in cui le sue pulsioni più feroci ed inquietanti prendono il sopravvento, dedicandosi al commercio di video pedopornografici hurtcore, dove la violenza sessuale viene accompagnata da torture ed omicidi.

Insieme ad alcuni collaboratori crea la compagnia No Limits Fun, capace di produrre e smerciare nell’ internet profondo, decine di filmati estremamente degradanti, tra cui il terribile Daisy’s Destruction, che mostra gli stupri e le sevizie ai danni di tre minori.

Le vittime erano bambine rapite per strada o direttamente comprate dalle stesse famiglie.

Accusato di frode, diffusione illegale di materiale pedopornografico, omicidio di una ragazzina di 11 anni, torture, abusi sessuali per un totale di 75 capi d’ accusa, Peter Gerard Scully nel Giugno 2018 è stato condannato all’ ergastolo.

Shannon McCoole

“Credevo che l’ attrazione sessuale verso i bambini fosse una cosa passeggera, una pulsione che sarei riuscito a controllare e invece è stata più forte di me”.

Con queste parole, nel Giugno 2014, il 33enne australiano Shannon McCoole ha cercato di difendersi durante il processo a suo carico, accusato di abusi sessuali ai danni di almeno sei bambini (tra cui un neonato di 18mesi) e produzione di materiale pedopornografico.

L’ aspetto drammatico di tutta questa vicenda è racchiuso nell’ impiego ricoperto dal giovane: Shannon, infatti, era un assistente famigliare specializzato nel recupero di quei minori cresciuti in ambienti problematici.

Come ipotizzato dagli inquirenti, lui stesso scelse questo campo lavorativo per il solo scopo di avere un contatto diretto con le vittime, in modo da poterne abusare più facilmente.

Amministratore di The Love Zone, un sito hurtcore presente nel Dark Web con oltre 450.000 iscritti, Shannon McCoole è stato condannato a 35 anni di reclusione.

Il giorno dell’ arresto, venne sorpreso nella sua auto mentre spogliava un neonato…

Berrin Taha

Ecco la prima donna tra i mostri del Dark Web.

Condannata a 12 anni e 6 mesi da una corte di Friburgo in Germania, la 48enne Berrih Taha si è macchiata di un reato così sporco, così squallido, da far impallidire perfino i membri della corte che l’ hanno giudicata durante il processo.

Aiutata dal compagno, Christian Lais di 39 anni, la donna ha ripetutamente abusato del figlio, filmando le violenze sessuali per poi vendere il materiale prodotto nel mercato della pornografia infantile.

Il bambino, inoltre, veniva costretto ad avere rapporti sessuali con uomini che la coppia di aguzzini contattava nella Darknet, in cambio di ingenti somme di denaro.

I mostri del Dark Web non hanno pietà nemmeno per i propri figli…

Eric Eoin Marques

Ospitato recentemente su questo blog, l’ irlandese 36enne Eric Eoin Marques, dall’ aspetto pacifico e bonario, per anni è riuscito a nascondere le tenebre che custodiva dentro il suo animo.

Creatore, nel 2008, di Freedom Hosting, un servizio di web hosting specializzato nell’ ospitare pagine collegate a Tor, è arrivato a guadagnare circa 3,6 milioni di euro, distribuendo milioni di immagini e video violenti, relativi ad abusi su minori.

Il suo web hosting, infatti, nascondeva alcuni tra i più popolari siti dedicati alla pedopornografia presenti nell’ Internet profondo.

Alexander Nathan Barter

I mostri del Dark Web esistono e Alexander Nathan Barter ne è la prova vivente.

Voleva dar sfogo ai suoi istinti più reconditi, il 23enne di Joaquin (Texas) è questo incontrollabile desiderio, lo spinse a lasciare un messaggio su una bacheca virtuale presente in un sito ormai chiuso.

“Mi piacerebbe provare la necrofilia e il cannibalismo” scrisse il giovane “e vorrei provare la sensazione di spezzare una vita. Se sei disposto a lasciarti uccidere da me, sei negli Stati Uniti (preferibilmente nel sud) e puoi viaggiare in auto, contattami”.

Un agente sotto copertura, visto l’ inquietante annuncio, rispose fingendosi un padre di famiglia interessato a quell’ insana proposta.

Tra i due ebbe inizio un fitto scambio di messaggi, in cui Alexander Nathan Barter, chiese apertamente all’ uomo di poter stuprare, uccidere e mangiare la figlia di 13 anni.

Barter, inoltre, descrisse minuziosamente il piano per nascondere le prove dopo l’ omicidio e una serie di medicinali da far assumere alla bambina, in modo da anestetizzarla ed impedire che potesse ribellarsi e scappare.

Giunto sul luogo stabilito per l’ incontro, il 29 ottobre 2018, il 23enne viene immediatamente arrestato.

In attesa di processo, rischia una condanna a 40 anni di reclusione.

Lukask Pawel Herba

Vicenda ancora non del tutto chiarita, quella che vede come protagonista il 30enne polacco (di origine inglese) Lukask Pawel Herba.

Spacciandosi per un esperto fotografo, attira con l’ inganno la britannica Chloe Ayling, aspirante modella di 21 anni.

I due si mettono d’ accordo per incontrarsi in un appartamento nella periferia di Milano, adibito a set fotografico.

Giunta sul posto, la ragazza viene drogata con della ketamina, spogliata, ammanettata, chiusa in una valigia e trasportata nel bagagliaio di un’ auto per 193 chilomentri, fino ad una baita isolata a Lemie in Piemonte.

Lukask, aiutato dal fratello Michael Konrad, tiene in ostaggio la giovane dall’ 11 al 17 Luglio 2017: afferma di lavorare per un organizzazione attiva sul Dark Web, denominata Black Death Group.

Il gruppo criminale sarebbe specializzato nel rapire giovani ragazze per venderle successivamente come fossero oggetti da mettere all’ asta.

Se la 21enne non voleva diventare merce di scambio, avrebbe dovuto pagare 300.00 euro.

Lasciata libera dal suo aguzzino (senza alcuna apparente ragione), Chloe riesce ad allertare le forze dell’ ordine.

Condannato a 12 anni e 6 mesi di carcere (5 anni e 8 mesi per il fratello), Lukask Herba, durante il processo, ha più volte affermato di aver simulato un finto sequestro concordato con la presunta vittima.

Il fine, sarebbe stato ottenere una maggiore popolarità in modo da permettere a Chloe di entrare definitivamente nel mondo della moda.

Matthew David Graham

Definito come il Re dell’ Hurtcore, Matthew David Graham, 23 anni di Melbourne, è l’ artefice del sito più violento, estremo e disturbante, presente nella Darknet.

Hurt2theCore non era soltanto un portale contenente immagini pedopornografiche; Hurt2theCore era l’ abominio, la degenerazione, il male assoluto.

Bambini, spesso neonati, violentati, picchiati, umiliati, torturati fino ad ucciderli.

Tra i crimini di cui si è macchiato Lux (pseudonimo che Matthew David Graham usava online), c’è anche lo stupro su commissione.

Pagando ingenti cifre di denaro, ordinava violenze sessuali ai danni di minori.

Gli abusi venivano poi filmati, fotografati e pubblicati sul suo sito.

Sono stati accertati almeno due casi di stupro su commissione incentivati da Graham: nel primo caso la vittima fu un bambino russo (violentato ed ucciso), nel secondo a farne le spese è stato un adolescente del Regno Unito con grosse disabilità.

Su Hurt2theCore, per un breve periodo, è stato possibile visionare il video originale di Daisy’s Destruction.

Richard Huckle

Richard Huckle, “il peggior pedofilo britannico di sempre”, 30 anni, assiduo frequentatore di forum e siti a sfondo pedopornografico sparsi nel Dark Web (in particolar modo era uno dei membri più attivi su The Love Zone), nel Giugno 2015 venne condannato a 22 ergastoli: uno per ognuno dei minorenni di cui ha abusato sessualmente.

La polizia, però, è convinta che l’ uomo abbia stuprato almeno altri 169 bambini, come riportato su un quaderno sequestrato, in cui l’ aguzzino descriveva in maniera dettagliata, le violenze a cui sottoponeva le sue vittime.

Trasferitosi in Malesia, sotto le false spoglie di un missionario cristiano, Richard Huckle ebbe modo di entrare in contatto con centinaia di minori, figli appartenenti a famiglie estremamente povere, che i genitori stessi gli affidavano per farli studiare ed acquisire quelle dottrine religione che avrebbero permesso loro di crescere con sani principi.

Arrestato il 19 Dicembre 2014 all’ aeroporto di Londra- Gatwich, al momento della cattura Huckle trasportava in uno zaino un pc in cui furono rinvenute più di 20.000 immagini pedopornografiche, 1.000 delle quali raffiguravano l’ uomo intento a commettere abusi e stupri.

Durante il periodo di detenzione nel penitenziario di Full Sutton (vicino York), il 13 Ottobre 2019, il cadavere di Richard Huckle è stato ritrovato all’ interno della cella a lui assegnata.

Un altro detenuto, Paul Fitzgerald, l’ aveva violentato, strangolato e pugnalato a morte.

Quando gli chiesero il motivo di quell’ omicidio, con la soddisfazione di chi ha compiuto il suo dovere, rispose: “Volevo che provasse quello che avevano provato tutti quei bambini”.

Benjamin Faulkner e Patrick Falte

Benjamin Faulker (26 anni) e Patrick Falte (27), mostri del Dark Web ed amici nella quotidianità, sono stati gli ideatori e i gestori di quello che potremmo definire come il più grande sito di pornografia infantile presente dei meandri della rete: Child’s Play, nato nell’ Aprile del 2016, vantava circa un milione di iscritti attivi.

La particolarità di questo portale, stava nel materiale completamente autoprodotto dagli utenti stessi che quotidianamente postavano immagini o video, in cui si riprendevano durante rapporti sessuali violenti con i propri parenti o famigliari (nella maggior parte dei casi le vittime erano i figli).

Benjamin e Patrick, nell’ Ottobre del 2016 in Virginia, vennero arrestati dopo aver stuprato una bambina di quattro anni; fu il padre della piccola (membro di Child’s Play) a vendere la figlia ai due giovani che, durante gli abusi, chiesero di essere filmati in modo da poter, successivamente, pubblicare il video sul loro sito.

Condannati all’ ergastolo per la violenza ai danni della ragazza, Faulker e Falte dovranno, inoltre, scontare una pena ulteriore pari a 35 anni di carcere, per aver intrapreso un’ attività dedita allo sfruttamento minorile.

Matthew Falder

Sadico, crudele, perverso.

Amante della violenza estrema, della tortura, dell’ omicidio efferato, sopratutto ai danni di bambini innocenti, il 32enne Matthew Falder è stato da molti definito come il più feroce tra i mostri del Dark Web.

Ricercatore post- dottorato e docente di geofisica presso l’ Università di Birmingham, descritto dai colleghi, conoscenti e amici come un ragazzo divertente, estroverso e gentile, Matthew Falder è la classica persona di cui non sospetteresti neanche davanti al fatto compiuto.

Nessuno poteva immaginare che fosse un accesso sostenitore dell’ hurtcore (pedofilia violenta) e che, terminato il lavoro da insegnante, passasse il suo tempo a distruggere le esistenze di ragazzini e ragazzine, con il solo scopo di produrre materiale da pubblicare su alcuni siti pedopornografici, tra cui il già citato Hurt2theCore, sotto lo pseudonimo di 666devil.

Con i suoi settanta account falsi e crittografati, pescava, prevalentemente dai social, minori da ricattare.

Approcciava con essi, spacciandosi per una donna alla ricerca di qualcuno interessato a comprare un cucciolo di cane.

Dopo un innocuo scambio di messaggi, il ragazzo chiedeva al giovane utente di inviargli foto intime, come fosse un gesto per rafforzare l’ amicizia.

Da quel momento, per la vittima iniziava un vero e proprio calvario.

Mostrando la sua reale identità, Falder si divertiva a minacciare i malcapitati, affermando che se non avessero ubbidito ai suoi ordini, avrebbe reso pubbliche le immagini inviate.

“Adesso fai una foto mentre lecchi la tazza del cesso”, “Voglio una foto mentre mostri un cartello con scritto -Mio fratello è un handicappato ed io sono la sua puttana-”, “Voglio vederti mangiare cibo per cani”, queste sono solo alcune delle folli richieste intimate dal carnefice.

In un caso, costrinse un adolescente a filmarsi mentre violentava un bambino di 4 anni.

L’ uomo, inoltre, era solito installare microcamere nascoste nei bagni pubblici, in modo da riprendere gli ignari malcapitati che ne facevano uso.

Almeno tre, tra le vittime contattate ed in seguito ricattate, hanno tentato il suicidio.

Colpevole di 137 reati ai danni di 46 minori (che lo hanno reso uno dei più prolifici autori di reati sessuali nella storia inglese), il 19 febbraio 2018, Matthew Falder è stato condannato ad una pena di 32 anni, con altri sei anni da scontare con licenza estesa, dopo il suo rilascio.

Non potrà beneficiare della libertà condizionata fino a quando non avrà compiuto almeno 50 anni.

Paolo Mattia V.M.18

Pubblicato da theevolution

Si consiglia la lettura al solo pubblico adulto. I temi trattati potrebbero offendere la sensibilità di minori, moralisti o deboli di cuore.