Crea sito

Gabriel Kuhn, i videogiochi e l’ amico sadico

Raccontare la storia di Gabriel Kuhn, significa immergersi negli abissi del genero umano, raggiungere il punto più profondo e poi scavare ancora, fino a toccare l’ osceno, l’ oscuro.
La tragica vicenda si svolse nel 2007, in Brasile a Blumenau, a circa 200 km da Florianopolis.
Il 12enne Gabriel Kuhn, viveva la sua spensierata età tra l’ affetto e il calore della sua famiglia e i suoi molti amici.
Tra questi c’era il vicino di casa, Daniel Petry, 16 anni, con il quale Gabriel condivideva la passione per i videogiochi: non erano rare, infatti, le giornate che i due passano insieme tra una sessione videludica e l’ altra.
Ma fu proprio una di queste giornate il “teatro” in cui si materializzò l’ abominio.
Gabriel Kuhn era in compagnia di Daniel; i ragazzi giocavano tranquillamente, in armonia, nulla lasciava presagire ad una possibile lite.
Eppure, poche ore dopo, il corpo di Gabriel Kuhn venne trovato straziato, immerso nel sangue e nelle sue stesse viscere.
Il primo ad essere interrogato dagli agenti, fu, naturalmente, Daniel Petry che, senza troppa resistenza, confessò il delitto.
Disse di aver ucciso Gabriel Kuhn dopo un acceso litigio a causa di un gioco on- line (molto probabilmente si trattava di “Tibia”).
Il 16enne soffocò Gabriel, poi, per nascondere il cadavere, cercò di issarlo in soffitta, aiutandosi con una corda legata al cadavere stesso.
Il corpo, però, risultò troppo pesante per le gracili braccia di Daniel che decise, quindi, di segarlo in due parti, dalla vita in giù, tramite un grosso coltello ed un seghetto (utilizzato per le parti più dure, come le ossa). Separò le gambe dal busto, in maniera netta, quasi chirurgica.
Alla fine, non riuscì comunque a sollevare, tramite la fune, il tronco di Gabriel Kuhn e decise, esasperato, di abbandonare la scena del delitto come se nulla fosse accaduto.
Le indagini successive e l’ autopsia rivelarono, però, che Gabriel Kuhn avrebbe subito una violenza sessuale e che era ancora vivo mentre veniva segato in due.
Gli inquirenti, di conseguenza, ipotizzarono che Daniel avrebbe stuprato il piccolo Gabriel per poi ucciderlo, spaventato da una sua possibile denuncia alla polizia.
Il cadavere fatto a pezzi, sarebbe stato solo un modo per sviare le indagini dalla violenza sessuale.
Il 5 Settembre 2007, il giudice Alvaro Pereira de Andrade condannò Daniel Petry a 3 anni di pena socio- educativa.

Paolo Mattia

Gabriel Kuhn
Da sinistra verso destra: Daniel Petry e Gabriel Kuhn

Pubblicato da theevolution

Si consiglia la lettura al solo pubblico adulto. I temi trattati potrebbero offendere la sensibilità di minori, moralisti o deboli di cuore.