I segreti del rito satanico per eccellenza: la Messa Nera

Satanismo- Messa Nera

Ho letto e sentito diverse cose riguardo le Messe Nere; i luoghi in cui vengono roganizzate o casa accada realmente durante questi misteriosi rituali. Le leggende narrano di orge e sacrifici umani (o animali), le fonti un po’ più attendibili raccontano, invece, di incontri tra persone comuni che pregano Satana chiedendo, come ricompensa, benefici in campo lavorativo o sessuale. Tutto questo, senza la minima presenza di alcuna traccia che faccia presupporre azioni violente, efferate e contro natura.
Quindi, dove sta la verità?
Facendo qualche ricerca ho trovato diverse testimonianze che, riassunte, possono fornirci un’ idea concreta di cosa sia realmente una Messa Nera, senza dar troppa importanza a tutte le “credenze popolari” (fin troppo Cristiane), tramandate da decenni.
Innanzitutto, la Mesa Nera, rituale del Satanismo, possiamo intenderla come una parodia della messa domenicale cattolica, di cui segue tutte le fasi facendone destinatario il Demonio e capovolgendone il significato.
Nate nel periodo del Medioevo, le prime Messe Nere hanno origine nei tanto vituperati Sabba delle streghe, in cui un peccatore veniva consacrato come strega o stregone, in modo che acquisisse il potere di far deperire una persona fino a condurla alla morte.
Il rituale violento ed osceno con cui spesso sono state etichettate le Messe Nere, nasce principalmente da tre episodi distinti che, a modo loro, hanno fatto storia: nel XV secolo Gilles de Rais (capitano dell’ esercito francese, accusato di aver torturato, stuprato ed ucciso almeno 140 bambini e adolescenti) si rese partecipe di inquietanti cerimonie, in cui gli adepti indossavano tuniche simili a quelle dei sacerdoti cattolici ma con raffigurata l’ immagine di un caprone (chiaro riferimento a Satana). Inoltre erano presenti croci rovesciate, preghiere cristiane recitate al contrario, benedizione di acqua sporca, sacrifici di animali e l’ uso di una donna nuda come altare.
Il tutto culminava con un’ orgia e, a volte, un sacrificio umano.
Messa Nera
Alla mezzanotte del 28 maggio 1574, nel castello di Vincennes, Caterina de’ Medici (regina consorte in Francia) fece celebrare un rituale satanico per conoscere la causa e il rimedio alla malattia che aveva colpito suo figlio, re Carlo IX: durante la cerimonia venne sgozzato un bambino la cui testa, poggiata su un tavolo, fu circondata da lampade contenenti sostanze aromatiche, bruciate successivamente.
E sempre in Francia, alla corte di Luigi XIV, una sorta di maga, tale Catherine Deshayes (detta “La Voisin”), era solita organizzare Messe Nere in cui ai partecipanti veniva gentilmente offerta una “bibita”, contenuta in un calice, composta da sperma e sangue mestruale.
Il rito si svolgeva sul corpo di una donna nuda, veniva sacrificato un bambino e, anche in questo caso, si chiudevano le danze come una grande orgia.
Tornando ai giorni nostri, invece, questi rituali vengono organizzate in luoghi isolati, preferibilmente casolari abbandonati, cascine, chiese sconsacrate o boscaglie fitte.
Negli Stati Uniti, invece, sono state fondate delle vere e proprie chiese, pubbliche ed accessibili a tutti, dedicate a Satana, dove poter svolgere tranquillamente e alla luce del sole, ogni tipo di cerimonia che non preveda sesso o violenza.
Per celebrare una Messa Nera sono indispensabili drappi neri, paramenti ad imitazione degli abiti sacerdotali, messali o leggii.
Poi, naturalmente, non può mancare la classica ostia consacrata, ottenuta esclusivamente da una comunità cattolica- romana, che rappresenta, per ogni satanista che si rispetti, la forma più alta di sfregio al Dio cristiano; al culmine del rituale, tale ostia viene bruciata, fatta a pezzi oppure sommersa da feci o sperma e sangue mestruale.
Alla funzione, celebrata in latino (in modo da ricalcare la Messa Tridentina cattolica), solitamente sono presenti un sacerdote, una donna nuda (preferibilmente vergine) che funge da altare, croci rovesciate, una candela bianca ed altre nere (che serviranno per fornire una minima illuminazione alla stanza) e i vari adepti che daranno inizio al rito con l’ immancabile saluto; Ave Satanas.
Tutti i partecipanti uomini indossano una tunica nera con cappuccio (in quanto il nero simboleggia i “Poteri dell’ Oscurità”) e scarpe rosse, mentre le donne, che sono sempre in netta minoranza, devono indossare abiti sessualmente provocanti, che possano stimolare ed esaltare le pulsioni maschili.

Messa Nera
Nel caso in cui siano presenti donne anziane, non essendo più eroticamente appetibili, servono a poco o nulla, quindi assistono alla messa nascoste in abiti lunghi e scuri, tanto non hanno più nulla di interessante da far vedere.
Solitamente le Messe Nere vengono celebrate nei sabati di luna piena, perchè il sabato è il giorno associato al pianeta Saturno che, nell’ astrologia, è considerato il pianeta oscuro.
Sarebbe buona consuetudine che tutti i partecipanti indossino amuleti, come ad esmepio il Sigillo di Baphomet, che rappresenta i poteri dell’ oscurità combinati con la fertilità generativa di Satana, o il pentacolo che nella sua forma più pura, è rappresentato da un uomo con braccia e gambe aperte, intento a disegnare una stella a cinque punte. Tre punte rivolte verso l’ alto e due in basso; le due punte rappresentano le corna di Baphomet e l’ infinita guerra tra il bene e il male, mentre le tre punte indicano la negazione della Trinità.
Sul pavimento viene tracciato un cerchio con all’ interno un pentacolo.
Intorno e dentro il cerchio sono presenti delle parole ebraiche, utili a risvegliare dagli abissi acquatici, il Leviathan, ovvero Satana in persona.
All’ inizio della cerimonia viene recitata un’ invocazione al demonio, seguita da una litania in cui tutti gli adepti e il Sacerdote ripetono i settantasette nomi di Belzebù.
Come detto in precedenza, l’ altare dev’ essere rigorosamente realizzato con carne e sangue, ossia il corpo nudo di una donna (definita “Madre Terra”) su cui vengono poggiate una candela nera ed una bianca. La candela nera, posta alla sinistra dell’ altare, disegna i “poteri delle tenebre e il sentiero della mano sinistra”, mentre la candela bianca messa sulla destra, indica “l’ ipocrisia di coloro che seguono il sentiero della mano destra”.
Le candele sono inoltre il simbolo di Lucifero, “il portatore di luce”, “la fiamma dell’ abisso”, “il bruciante desiderio”.
Durante il rituale vengono scritte su pergamene le “sacre richieste dei partecipanti”; volontà di vendetta o di conquista, di lussuria o distruzione.
Messa Nera
Tali richieste dopo essere state lette ad alta voce dal Sacerdote, vengono da lui stesso bruciate.
Sarà la fiamma delle candele, il “fuoco magico”, ad inviare i messaggi all’ etere, assicurandone il compimento.
Passaggio cruciale di una Messa Nera è il momento in cui il Sacerdote prende l’ ostia e, tra insulti e bestemmie contro Dio, la introduce nella vagina della donna (utilizzata come altare) che viene masturbata fino al raggiungimento dell’ orgasmo.
Il celebrante si masturba a sua volta e, raggiunta l’ eiaculazione, raccoglie il seme in un calice dove viene mescolato con il sangue di coloro che sono disposti a procurarsi dei tagli; a questo punto la coppa diventa un simbolo satanico.
In altre casi, dopo che il Sacerdote ha infilato l’ ostia nelle parti intime della donna, invece di masturbarla, consuma con essa un rapporto sessuale completo.
Quei riti celebrati da sette particolarmente efferate e violente, possono terminare con orge, abusi sessuali su giovani o minori, sacrifici umani (soprattutto bambini che, non essendo stati precedentemente registrati all’ anagrafe, non risulteranno scomparsi) e cannibalismo.
Il sacerdote, prima che la cerimonia si concluda, benedice i fedeli con un aspersorio contente urina, fornita direttamente dalla donna- altare e facendo il “segno delle corna” per onorare il Demonio e, al tempo stesso, negare la Trinità.
Il suono acuto di una campanella, indica la fine della Messa Nera.

Adesso potete andare in pace.

Paolo Mattia

Pubblicato da theevolution

Si consiglia la lettura al solo pubblico adulto. I temi trattati potrebbero offendere la sensibilità di minori, moralisti o deboli di cuore.