Il mercato delle schiave sessuali asiatiche nel Dark Web

schiave sessuali

Dark Web- Schiave sessuali asiatiche

Non è facile entrare in contatto con loro.

Spesso si nascondono nei punti più oscuri e tortuosi del Dark Web, in luoghi così difficili da raggiungere che, nella maggior parte dei casi, neanche gli organi di sicurezza preposti a vigilare nel mare infestato dell’ internet profondo, riescono a scovarli.

Sono le organizzazioni criminali che gestiscono il traffico mondiale di schiave sessuali, un business da milioni di dollari reale, concreto, molto più diffuso e radicato rispetto a quello che l’ opinione pubblica crede.

I media tendono a nascondere la questione, facendola passare come fosse una sorta di “leggenda metropolitana”, ma nella realtà dei fatti, il problema delle schiave sessuali (anche bambine molto piccole) si sta diffondendo nel silenzio generale.

L’ Asia è il principale centro di reclutamento, transito e destinazione del traffico internazionali di essere umani.

Donne, rapite in stati e regioni tribali, vengono vendute dietro importanti somme denaro, alla stregua di “oggetti domestici” nelle mani di ricchi signori incravattati, residenti nelle metropoli o mete turistiche locali e straniere.

Delle 6000 ragazze che ogni anno sono destinate alle grandi città dell’ India come Bombay e New Delhi, circa il 20% ha meno di 16 anni.

Nel complesso, considerando il numero totale delle vittime minorenni schiavizzate (si stima siano almeno 2milioni), un quarto proviene da Nepal e Bangladesh.

Migliaia di giovani birmane, cinesi, cambogiane, vietnamite, dell’ Est Europa e dall’ America Latina, ingannate con false promesse di lavoro, cadono inermi nella ragnatela di quel perverso mondo in cui la donna perde completamente ogni forma di diritto, annientando la propria persona per rivestire i panni di un corpo inanimato, utile solo a soddisfare le perversioni del rispettivo padrone.

schiave sessuali

A detenere il monopolio di questa squallida tratta è il Giappone, con 150.000 vittime, tra filippine e thailandesi, deportate come schiave sessuali entro i confini continentali, ma anche in Australia, Medio Oriente e in Europa.

Quello che segue è solo uno dei tanti “messaggi di presentazione”, pescati nel Dark Web, che queste organizzazioni utilizzano per diffondere la loro rete di clienti:

Ragazze asiatiche BDSM e schiave a disposizione in vendita o in affitto

(BDSM: sigla che indica Bondage- dominazione- sottomissione- sadismo- masochismo)

“Siamo un’ agenzia di vendita di schiave, abbiamo venduto diverse schiave a clienti di fascia alta in tutto il mondo che, essendo sempre rimasti soddisfatti dei nostri servizi, hanno continuato a consigliarci ad altri.

Attualmente abbiamo 12 schiave in nostra custodia per offerte e vendite. Ci occupiamo di schiave rigorosamente asiatiche e il nostro stock comprende malesi, filippine, indonesiane e giapponesi.

Si prega di rimanere in contatto se si desidera usufruire dei nostri servizi.

Per favore, ci occupiamo solo di schiave, nessun tipo di transgender o trans… donne asiatiche rigorosamente naturali al 100% di età compresa tra 18 e 37 anni”.

Paolo Mattia

Pubblicato da theevolution

Si consiglia la lettura al solo pubblico adulto. I temi trattati potrebbero offendere la sensibilità di minori, moralisti o deboli di cuore.