Incesto senza censure #2: Barbara Daly Baekeland, la mamma perversa

Barbara Daly Baekeland
Barbara e Antony

Cronaca Nera Estrema- Barbara Daly Baekeland

Chi sono io per giudicare i metodi educativi di una madre?

Come potrei mai eccepire le scelte pedagogiche di una donna nei confronti del proprio figlio?

Nonostante tutto, però, analizzando la storia che oggi tutti voi avrete l’ onore di leggere tra queste righe, non sono poche le perplessità palesate riguardo l’ effettiva validità dei principi impartiti alla prole, da parte della “candida” protagonista di cui adesso ammireremo le gesta.

Barbara Daly Baekeland, nata a Cambridge nel Massachusetts (U.S.A.), era una ricca aristocratica ex moglie di Brooks Baekeland, nipote dell’ inventore della plastica bachelite (resina fenolica termoindurente).

Barbara, nota nei piani sfarzosi dell’ elite, per la sua bellezza e il suo stato sociale, apparteneva a quella ristretta cerchia di donne che negli Stati Uniti venivano identificate come “socialite”.

Persone piene di soldi le cui giornate erano scandite tra ricevimenti signorili, feste facoltose e cene extra lusso.

Potete ben immaginare, quanto, ad una donna la cui fortuna si fondava sull’ immagine e sulle apparenze, girassero le palle nello scoprire che il suo unico figlio, Antony, non solo era affetto da schizofrenia, ma era anche un bisessuale, particolarmente avvezzo all’ assunzione di sostanze stupefacenti.

Se questa notizia fosse circolata oltre le mura di casa arrivando fino alle orecchie dei membri più influenti dell’ altà società, Barbara Daly Baekeland avrebbe perso tutti i privilegi, il rispetto e l’ ammirazione di cui tanto si fregiava.

Ecco, allora, la prima soluzione che la donna escogita per guarire il 25enne Antony dai suoi frustranti tornenti: pagare profumatamente delle prostitute per fare sesso con il ragazzo, fino a farli dimenticare completamente il desiderio verso gli altri uomini.

Nonostante gli sforzi, i risultati si rivelano deludenti ed è per questo motivo che Barbara decide di “mettersi in proprio” e risolvere personalmente i problemi del figlio.

Avvolta nelle tenebre di un elegante camera da letto, la nostra protagonista costringe il giovane a consumare rapporti sessuali con lei, nel disperato tentativo di ricondurlo lungo “la retta via”.

Questo legame incestuoso, però, non farà altro che compromettere ulteriormente la già fragile psiche di Antony che il 17 Novembre del 1972, uccide la madre pugnalandola con un coltello da cucina. Già nel Luglio precedente all’ omicidio, il 25enne aveva cercato di spingere da una balconata la donna che, nonostante fosse riuscita miracolosamente a salvarsi, decise di non denunciare l’ accaduto alla polizia.

Barbara Daly Baekeland muore a 51 anni, dopo aver trascorso un’ esistenza tra ricchezze e benessere ma, allo stesso tempo, distrutta dal difficile rapporto con il figlio e da una lunga depressione che in due occasioni la spinse a tentare il suicidio.

Ricoverato nella struttura psichiatrica Broadmoor Hospital, Antony, dopo il suo rilascio avvenuto nel 1980, si trasferisce dalla nonna a New York.

Ben presto, però, la follia nella mente (ormai irrimediabilmente danneggiata) del giovane, si traduce in una seconda, inquietante, aggressione.

Il 27 Luglio, sei giorni aver ritrovato la libertà, Antony, ormai 33enne, colpisce otto volte con un’ arma da taglio la nonna di 87 anni, rompendole diverse ossa.

Arrestato per tentato omicidio e condotto nel carcere di Rikers Island, il figlio di Barbara Daly Baekeland, morirà nella sua cella, soffocato da un sacchetto di plastica.

Paolo Mattia

Pubblicato da theevolution

Si consiglia la lettura al solo pubblico adulto. I temi trattati potrebbero offendere la sensibilità di minori, moralisti o deboli di cuore.