John D. White, criminale “convertito”; oggi la messa la celebra il necrofilo

John D. White
John D. White

Femminicidio- Necrofilia- John D. White

Tutti erano convinti che il pastore 55enne John D. White, fosse ormai riuscito a cancellare il suo inquietante passato.

I membri della “Christ Community Fellowship”, piccola chiesa battista a Detroit nel Michigan, dove l’ uomo da tre anni recitava sermoni ogni domenica, ancora oggi non riescono a darsi una spiegazione razionale per l’ accaduto.

Eppure i presupposti per una simile tragedia c’ erano tutti.

John D. White era tornato in libertà nel 2007, dopo aver scontato 12 anni di prigione per omicidio colposo.

Per motivi ancora adesso sconosciuti, aveva ucciso la giovane Vicky S. Wall, 26 anni, nella contea di Kalamazoo (Michigan).

In precedenza, era stato inoltre condannato alla libertà vigilata per aver soffocato e accoltellato una 17enne di Battle Creek (sempre in Michigan) nel 1981.

John D.

Nonostante questo, White cercò in tutti i modi di ritagliarsi una seconda possibilità, costruirsi una nuova vita, una nuova immagine.

Voleva riscattarsi e dimenticare definitivamente le atrocità commesse in passato.

Ma forse un diavolo, per quanto possa impegnarsi nel voler cambiare, per quanto possa sperare di poter davvero diventare una persona migliore, rimarrà sempre un diavolo.

Era addirittura diventato pastore di una piccola comunità, frequentava una donna di cui si dichiarava innamorato e deciso a sposare.

Ma è proprio qui che iniziano i problemi…

John D. White, ormai uomo di chiesa, non era in realtà molto avvezzo a seguire i consigli che dispensava ai suoi fedeli.

Nascosto da occhi indiscreti, il nostro protagonista, si dilettava nel consumare tonnellate di video pornografici… e mica pornografia normale, solo quella disturbante e violenta.

Probabilmente tutti quei filmati gli spappolarono definitivamente la già fragile mente e iniziò quindi a coltivare una fantasia erotica, una tra le peggiori fantasie erotiche.

Voleva abusare sessualmente di un cadavere e quello che, almeno inizialmente, era solo un macabro pensiero assillante, ben presto si rivelò essere una vera e propria ossessione.

Il desiderio estremo assunse le fattezze della 24enne Rebekah Gay, figlia della compagna di John.

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Rebekah Gay, la vittima

Il 31 Ottobre 2013, intorno alle 02:00 del mattino, l’ uomo, dopo essersi ubriacato con della birra, si introdusse nella roulotte in cui la giovane dormiva insieme al figlio piccolo.

Iniziò a colpirla sulla testa con un mazzuolo per poi strangolarla utilizzando una cravatta.

Dopo averla uccisa, le tolse i vestiti e, desideroso di realizzare finalmente il suo inquietante sogno, iniziò a violentare il cadavere.

Conclusa la violenza, abbandonò il corpo in mezzo alla strada come un mucchio di immondizia, a Broomfield Township, circa mezzo miglio dal luogo del delitto.

Condannato a 56 anni di carcere per omicidio di secondo grado, John D. White si è tolto la vita impiccandosi nella sua cella.

Pur non mostrando mai rimorso per le azioni compiute, evidentemente non avrà retto il peso della vergogna di cui si era indelebilmente macchiato.

Paolo Mattia

Pubblicato da theevolution

Si consiglia la lettura al solo pubblico adulto. I temi trattati potrebbero offendere la sensibilità di minori, moralisti o deboli di cuore.