Kelly M. Cochran: se vi invita ad un barbecue, lasciate perdere

Ve lo assicuro, la 35enne Kelly M. Cochran merita un posto di pregio nella “galleria degli orrori” di questo blog. Non solo per le nefandezze compiute ma, soprattutto, per la strafottenza che ha mostrato durante i processi a suo carico: davanati ai giudici dava l’ impressione che, qualunque cosa avesse fatto, ne sembrasse compiaciuta, come se nessuna emozione la potesse sfiorare.
Il male si annidava, beffardo, nel suo sorriso.
La donna sta tutt’ ora scontando la pena dell’ ergastolo per aver ucciso e fatto a pezzi l’ amante, Chris Regan, nel 2014, con la complicità del marito.
Ma aspettate un attimo, non è finita qui: non soddisfatta del casino combinato, si è presa altri 65 anni di reclusione per aver ucciso, successivamente, il marito stesso, Jason Cochran, con una dose letale di eroina.
Le indagini hanno portato alla luce come Kelly M. Cochran non solo ha smembrato i cadaveri con l’ ausilio di una sega elettrica e un coltello da macellaio, ma ha anche servito alcune parti del corpo ad ignari amici e parenti durante i numerosi barbecue che organizzava nel suo giardino.
Altri resti, invece, vennero gettati come immondizia in un bosco.
Furono proprio alcune persone che avevano partecipato a quei banchetti, ad avanzare dei sospetti agli investigatori che, venuta alla luce la mattanza compiuta dalla Cochran, stanno adesso indagando su altre 9 sparizioni di uomini in Michigan (stato in cui la donna si era trasferita nel 2015), Indiana, Tennessee e Minnesota.
Riguardo l’ omicidio di Chris Regan, sembra che Kelly M. Cochran e Jason Cochran, durante la prima notte di nozze, avessero fatto un patto: se uno dei due fosse stato infedele, avrebbero dovuto uccidere insieme l’ amante.
E se un matrimonio inizia sotto tali auspici, non possiamo stupirci di come sia finito…

Paolo Mattia
(il Re del Disordine)

Kelly M. Cochran
Kelly M. Cochran

Kelly M. Cochran
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Pubblicato da theevolution

Si consiglia la lettura al solo pubblico adulto. I temi trattati potrebbero offendere la sensibilità di minori, moralisti o deboli di cuore.