L’ erotismo grottesco del porno Vore: per godere devo ingoiarti

Vore

Extra- Porno Vore

Se la Necrofilia affrontata la scorsa settimana, può risultare sicuramente un argomento difficile da digerire, la Vorarefilia che analizzeremo oggi, pur rimanendo nell’ oscuro pianeta delle parafilie, avrà connotati senza dubbio meno disturbanti.

Certo, stiamo comunque parlando di un disturbo sessuale grottesco che a molti di voi potrebbe apparire inquietante, ma come vedremo a breve, si tratta di fantasie bizzarre che non prevedono (a differenza di tutte le altre parafilie) la possibilità di realizzarle nella vita reale.

Rimangono lì, nella mente disagiata di quei poveri disgraziati che per eccitarsi, si trovano costretti a dover fantasticare di essere completamente ingoiati da qualcuno.

Nonostante le incoraggianti premesse appena descritte, non pensiate, però, che la Vorarefilia sia una pulsione socialmente accettabile:

quindi parlo con te, gentile 50enne alla lettura, se concluso l’ articolo sentirai l’ impellente bisogno di slacciarti le braghe per smanettare quella sottospecie di organo riproduttivo posizionato sotto l’ inguine, accetta un consiglio e inizia ad adoperarti per trovare un bravo psichiatra.

Vore

Direttamente dal latino “vorare” (mangiare/ divorare) e dal greco “philia” (amore), la Vorarefilia, spesso abbreviata in “Vore”, è un disturbo sessuale in cui il soggetto in questione associa il piacere erotico all’ atto dell’ essere mangiato, di mangiare un altro individuo o, più semplicemente, di osservare qualcuno (uomo o animale non fa alcuna differenza) mentre mangia la vittima designata.

Facciamo subito una precisazione, non stiamo parlando di Cannibalismo; qui non troveremo corpi squartati, fatti a pezzi e poi fritti in padella.

La Vorarefilia, infatti, prevede che l’ eccitazione sia raggiunga nell’ immaginare di essere ingoiati interi, vivi e (nella maggior parte dei casi) consenzienti oppure, come già accennato, di ingoiare un individuo intero, vivo e (nella maggior parte dei casi) consenziente.

Non è quindi prevista la masticazione del feticcio.

Vore

Nelle forme più perverse, il parafilico fantastica di ingoiare addirittura due persone che poi, all’ interno del suo stomaco, consumeranno un rapporto sessuale.

Esclusa l’ Antropofagia, esistono caratteristiche che accomunano il Vore con la Macrofilia (attrazione sessuale verso le persone giganti): ecco spiegato il motivo per cui, in svariate immagini erotiche dedicate a questo disturbo sessuale, spesso vediamo il soggetto che divora, rappresentato con fattezze titaniche.

Possiamo, inoltre, trovare legami con l’ Eproctofilia– desiderio sessuale verso le flatulenze e chi le produce- la Maiesiofilia– desiderio sessuale nei confronti delle donne incinte- e il Sadomasochismo– miscela esplosiva tra il bisogno di dominare completamente la vittima o di essere dominati.

L’ atto del divorare/ ingoiare, può essere interpretato come il gesto di estrema sottomissione da parte del soggetto dominante (definito anche predator- predatore) ai danni del partner sessuale debole (prey- preda).

Vista l’ impossibilità di realizzare la propria fantasia erotica, il parafilico affetto da Vore, trova come unico sistema per raggiungere l’ orgasmo, quello di spararsi decine e decine di pippe leggendo gli innumerevoli manga giapponesi (oltre a videogiochi e racconti) creati appositamente per questo scopo.

Ed essendo i giapponesi un popolo di fotografi e pervertiti, grazie alle loro menti deviate, la Vorarefilia assume forme più degradanti:

Vore genitale femminile (Vore Vaginale): la preda viene mangiata dalla vagina e finisce nell’ utero.

Vore genitale maschile (Cock Vore): la vittima viene divorata attraverso l’ apertura dell’ uretra presente sul pene e finisce nello scroto, nella prostata o nella vescica.

Vore anale (Anal Vore): il partner debole passa attraverso l’ ano e termina il viaggio nel retto, nel colon e nello stomaco.

Vore del seno (Breast Vore): qui raggiungiamo l’ apoteosi del trash con capezzoli affamati che divorano il malcapitato intrappolandolo nel seno.

Nelle sue forme classiche, invece, la Vorarefilia, si differenzia in due livelli distinti:

Soft Vore: le vittime, nonostante non siano necessariamente consenzienti, vengono divorate senza essere masticate e ferite. Raggiunto lo stomaco, muoiono per asfissia.

Hard Vore: l’ aspetto sicuramente più inquietante e brutale di questa parafilia, in quanto, nell’ Hard Vore il sangue diventa uno degli elementi di maggior attrattiva.

La vittima, infatti, viene masticata, ferita, lacerata, in uno spettacolo splatter che, in queste specifiche circostanze, rasenta il ben più crudele Cannibalismo.

Paolo Mattia

Pubblicato da theevolution

Si consiglia la lettura al solo pubblico adulto. I temi trattati potrebbero offendere la sensibilità di minori, moralisti o deboli di cuore.