Leonard Lake e Charles Ng; quel folle piano chiamato “Operazione Miranda”

Leonard Lake
Da sinistra: Charles Ng e Leonard Lake

Abusi Stupri Torture- Serial Killer- Leonard Lake- Charles Ng

Tra il 1983 e il 1985, le perversioni di Leonard Lake e Charles Ng seminarono sangue e terrore nella Contea di Calaveras (California); la loro depravata follia aveva come unico scopo il compimento di un piano fuori da ogni immaginabile logica, qualcosa che solo delle menti estremamente contorte e disturbate potevano ideare.
Leonard Lake nacque a San Francisco il 29 Ottobre 1945 e sin da piccolo coltivò un’ innata passione per la pornografia: passò dal fotografare la sorella nuda ad estorcerle prestazioni sessuali in cambio di protezione dal fratello minore, Donald, solito a violenti scoppi d’ ira (anni dopo, Leonard venne sospettato, senza prove concrete a suo carico, di aver ucciso proprio il fratello).
Durante il tempo libero catturava gatti randagi e li scioglieva nella’ acido (tutto sommato un hobby come tanti) e proprio negli anni dell’ adolescenza, iniziò a provare una sadica ossessione per le donne intese come semplici “schiave sessuali”.
Leonard Lake si sposò ben due volte ma in entrambi i casi i matrimoni fallirono miseramente, anche a causa dei suoi continui tradimenti che, il più delle volte, si palesavano con filmini pornografici amatoriali di stampo sadomasochistico che l’ uomo stesso girava con prostitute o amanti occasionali.
Nel 1964, arruolato nei Marines, al nostro protagonista venne anche diagnosticata una personalità schizofrenica che lo portò a trascorrere due anni in terapia psichiatrica a Camp Pendleton.
Accusato nel 1980 di furto aggravato per aver sottratto materiale edile da un cantiere (venne condannato ad un anno di libertà vigilata), nella testa di Leonard, il terrore di un imminente “olocausto nucleare” iniziò a farsi incessante: doveva, quindi, costruire un bunker, un rifugio, dove avrebbe vissuto, in attesa della fine del mondo, circondato da schiave sessuali.
Il suo folle progetto, venne battezzato “Operazione Miranda”, prendendo spunto dal romanzo “Il collezionista” di John Fowles, nel quale il protagonista rapiva una donna di nome Miranda e la teneva prigioniera in cantina.
Nel 1981, l’ uomo conobbe Charles Ng, attraverso un annuncio pubblicato su una rivista di survivalismo.

Survivalismo: Gruppi di persone che si preparano attivamente a fronteggiare eventuali emergenze future, comprese possibili interruzioni o profondi mutamenti dell’ ordine sociale e politico a livello locale o internazionale.

Charles Ng, all’ anagrafe Charles Chi- Tat, nacque ad Hong Kong il 24 Dicembre 1960, da una famiglia ricca e facoltosa.
Sottoposto ad una rigida disciplina, ad abusi e sevizie da parte del padre, da ragazzo, veniva descritto come solitario, cleptomane, introverso e problematico.
Il suo carattere irrequieto gli costò continue espulsioni da diversi istituti scolastici.
Trasferitosi in Gran Bretagna, su insistenza del padre, per frequentare la prestigiosa “Bentham Grammar School”, fu cacciato dalla struttura per reiterati furti ai danni dei compagni.
Leonard Lake
Nel 1978 iniziò a studiare biologia al “College of Notre Dame” di Belmont (California), ma lasciò la facoltà dopo solo un semestre e, tempo dopo, per evitare un procedimento giudiziario a causa di una rissa in cui era stato coinvolto, si arruolò nel corpo dei Marines.
Per farlo, dovette corrompere un sergente reclutatore in modo che accettasse i suoi documenti falsi dove l’ uomo era indicato come cittadino statunitense.
Arrestato dalla polizia militare per furto di armi automatiche e sottoposto a corte marziale, Charles Ng riuscì a fuggire in California; qui conobbe e strinse un forte legame d’ amicizia con Leonard Lake.
I due iniziarono a vivere insieme ma durante una perquisizione nella loro casa a Ukiah, le autorità federali trovarono grosse quantità di armi illegali ed esplosivi.
Lake fu rilasciato dietro pagamento di 6.000 dollari mentre Charles Ng, venne congedato con disonore dall’ esercito dopo essersi dichiarato colpevole di furto d’ armi e diserzione: la sua ammissione di colpa lo salvò da una lunga condanna e trascorse solo 18 mesi nella prigione militare di Fort Leavenworth.
Dopo la scarcerazione di Charles, i killer si riunirono nuovamente dando inizio ad un’ orgia sfrenata di rapimenti, omicidi, stupri e torture, molte delle quali raccontate in una serie di filmati.
I crimini (si parla di 11 vittime accertate ma in tutto potrebbero essere 25), furono compiuti in un capanno isolato vicino a Wilseyville (California) che Leonard Lake aveva preso in affitto da una delle sue ex mogli.
Accanto al capanno era stata costruita una struttura, denominata “il dungeon” (la prigione).
Qui, le malcapitate venivano imprigionate come animali in gabbia, ridotte a schiave sessuali, stuprate continuamente, picchiate, torturate e, alla fine, nella maggior parte dei casi, sciolte nell’ acido.
Riguardo la sua opinione nei confronti del genere femminile, Lake scrisse in uno dei suoi diari: “Dio ha designato le donna per cucinare, sbrigare le faccende domestiche e per il sesso. E quando non sono in servizio dovrebbero essere rinchiuse”.
I due erano soliti rapire le ragazze prescelte, all’ interno delle loro abitazioni e anche in presenza dei familiari.
Secondo il modus operandi adottato dai killer, gli uomini e i bambini presenti venivano immediatamente uccisi, poi passavano al rapimento delle donne e alla successiva prigionia.

Il 2 Giugno 1895 alcuni operai di un deposito di legname a San Francisco denunciarono il furto di una morsa dal valore di 75 dollari.
Charles Ng l’ aveva rubata e nascosta nel baule di una Honda parcheggiata poco fuori il magazzino.
Quando gli agenti accorsero, trovarono Leonard Lake all’ interno del veicolo (Charles era riuscito a scappare in tempo): l’ uomo cercò di risolvere la questione chiedendo di poter pagare l’ articolo sottratto ma il tentativo risultò inutile.
Gli ufficiali di polizia, notarono che Lake non assomigliava per niente alla foto sulla sua patente, che ritraeva invece il 26enne Robin Stapley, dichiarato disperso dalla sua famiglia alcune settimane prima.
Quando poi all’ interno dell’ abitacolo venne rinvenuta una pistola dotata di silenziatore, Leonard Lake fu condotto in centrale e identificato tramite le impronte digitali.
Mentre attendeva di essere interrogato, chiese un bicchiere d’ acqua, scrisse un biglietto d’ addio alla madre e inghiottì diverse piccole di cianuro che teneva nascoste in tasca.
Morì quattro giorni dopo.
Le successive indagini chiarirono come l’ auto fosse, in realtà, intestata a tale Paul Cosner, scomparso nel Novembre 1984 e grazie ad ulteriori ricerche, gli inquirenti giunsero fino al “capanno delle torture” a Wilseyville.
Mai avrebbero immaginato di scoprire un simile orrore: 18 kg di ossa umane triturate e bruciate (corrispondenti ad un minimo di 11 corpi), documenti e carte d’ identità appartenenti a giovani donne, i deliranti diari di Lake e due nastri video che documentavano le torture messe in atto ai danni di due vittime.
In uno dei filmati, si vede Ng che sussurra a Brenda O’ Connor, una delle loro tante “prede”: “Puoi piangere o roba del genere, come il resto di loro, ma non servirà a niente. Siamo piuttosto… freddi, per così dire”.
Charles Ng fu catturato in Canada, estradato in California e condannato a morte per 11 omicidi.
Nonostante le prove video e le confessioni nei diari di Leonard Lake, Charles si dichiarò sempre e solo un testimone dei delitti, quasi costretto da Leonard a compiere quelle disumane azioni.

Paolo Mattia

Pubblicato da theevolution

Si consiglia la lettura al solo pubblico adulto. I temi trattati potrebbero offendere la sensibilità di minori, moralisti o deboli di cuore.