Robert Maudsley, “Il Mangiatore di Cervelli” killer dei pedofili

Cannibalismo- Serial Killer- Robert Maudsley

Robert Maudsley, secondo la mia modesta opinione (che poi è l’ unica che davvero conta qua dentro), in realtà non era una cattiva persona, in fondo aveva una sua morale, qualcosa di simile ad un’ etica; il problema è stato metterla in pratica nel modo peggiore.
Robert John Maudsley, “Hannibal the Cannibal”, “Il Mangiatore di Cervelli”, il “Detenuto più pericoloso della Gran Bretagna” nasce a Liverpool il 26 Giugno 1953 e tra il 1974 e il 1978, uccide quattro persone, di cui tre quando era già rinchiuso in carcere.
Nato in una famiglia che non aveva il televisore in casa (12 fratelli in tutto) il nostro eroe, sin dai primi anni di età, subì abusi sessuali da parte di entrambi i genitori, tanto che alla fine venne portato via dai servizi sociali.
Verso la fine degli anni ’60, ormai adolescente, Robert Maudsley iniziò a prostituirsi per poter sostenere la sua tossicodipendenza e dopo diversi tentativi di suicidio, venne preso in cura da alcuni psichiatri a cui, nel corso dei vari colloqui, confidò che stava iniziando a sentire una voce che gli diceva di sterminare la sua famiglia.
La linea d’ ombra nella vita di Maudsley, venne superata il 14 Marzo 1974 quando l’ uomo uccise, strangolandolo, un suo cliente, il 30enne John Farrell, che, terminato il rapporto sessuale, gli raccontò (con tanto di foto), quando si divertisse ad abusare dei bambini.
Evidentemente, non conosceva il terribile passato di Robert…
Ecco allora che avviene la svolta: “Il Mangiatore di Cervelli” da vittima si trasforma in carnefice, una specie di vendicatore, un eroe oscuro il cui unico scopo è quelo di infliggere dolore e morte a colui che le aveva inflitte a vittime innocenti.
Come se compiendo quell’ omicidio, si sarebbe in qualche modo liberato dagli spettri che lo perseguitavano sin dall’ infanzia.
Una volta arrestato e condannato all’ ergastolo senza condizionale per aver strangolato e ucciso Farrell, Robert Maudsley venne trasferito al Broadmoor Hospital dove, nel 1977, insieme ad un altro detenuto, si rinchiuse nella cella di tale David Francis, un molestatore seriale di bambini e lo torturò (fino ad ammazzarlo sbattendoli il cranio contro un muro) per ben 9 ore.
Una volta entrate nella cella, le guardie trovarono Maudsley indaffarato a mangiare il cervello della vittima.
Condannato, nuovamente, per omicidio, venne spostato nel carcere di massima sicurezza di Wakefield dove il 29 Luglio 1978 uccise altri due detenuti: Sanley Darwood, 46 anni, accusato di femminicidio e il 56enne William Roberts che stava scontando sette anni per aggressione sessuale ai danni di un minore.
In entrambi i casi, i delitti vennero compiuti con una lama ricavata da un cucchiaio.
Dato che le autorità del carcere si erano rotte i cogl…. di tutti i casini che faceva sto caz.. di Robert Maudsley, per contenere la sua furia omicida decisero di isolarlo definitivamente dagli altri detenuti, costruendo addirittura una cella speciale per lui: “la gabbia di vetro”, molto simile alla ben più nota “stanza contenitiva” che ne “Il silenzio degli innocenti” ospitava Hannibal Lecter.
Alta 5,5 metri e larga 4,5, è costituita da due celle più spaziose rispetto la media, con grandi finestre antiproiettile.
Gli unici arredi sono un tavolo e una sedia, realizzati in cartone compresso.
Il gabinetto e il lavandino sono fissati al pavimento, mentre il letto è rappresentato da una semplice lastra di cemento.
Una solida porta d’ acciaio si apre in una piccola gabbia all’ interno della cella stessa, racchiusa in spessi pannelli acrilici trasparenti con una piccola fessura nella parte inferiore, attraverso la quale le guardie passano cibo e altri oggetti.
Al killer è concesso di uscire dalla sua prigione, scortato da 6 guardie, soltanto 60 minuti al giorno per attività ricreative e non può avere alcun contatto con altri carcerati.
Robert Maudsley detiene il record per la permanenza più lunga in isolamento, 14.235 giorni (circa 39 anni) e, da quando è iniziata la sua detenzione, per sei anni non si è tagliato i capelli: tutti i barbieri del carcere, avevano paura di rimanere soli con lui.

Paolo Mattia

Robert Maudsley
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Robert Maudsley

Robert Maudsley
La cella in cui Robert Maudsley ha ucciso Sanley Darwood e William Roberts

Pubblicato da theevolution

Si consiglia la lettura al solo pubblico adulto. I temi trattati potrebbero offendere la sensibilità di minori, moralisti o deboli di cuore.