Russel Williams, il collonello killer che rubava biancheria intima femminile

Serial Killer- Femminicidio- Abusi, stupri, torture- Russel Williams

Nonostante tutto Russel Williams era tutt’ altro che uno psicopatico.

Nonostante tutto Russel Williams agiva con metodica lucidità, consapevole dei momenti in cui poteva dare libero sfogo ai suoi istinti più subdoli o, al contrario, indossare la maschera del militare modello.

Nato a Bromsgrove in Inghilterra, 58 anni, colonnello della Royal Canadian Air Force, ufficiale di alto grado e pilota personale di figure importanti quali la Regina Elisabetta o il Governatore generale del Canada: la vita di Russel Williams sembra impeccabile e senza macchie, proprio come le tante medaglie che sfoggiava sulla sua uniforme.

Russel Williams
Russel Williams

Ma in fondo, tutti ne siamo consci, la vita ci riserva continue sorprese perchè troppe volte le apparenze ingannano e quando le prime luci della notte iniziavano a soffocare sole, il nostro soldatino deponeva in un armadio gli abiti del perfetto gentiluomo, per palesare la mostruosità della sua vera natura.

Un individuo con gravi perversioni sessuali, completamente indolente al dolore inflitto alle vittime, capace, però, di nascondere i suoi istinti brutali, impedendo a chiunque, moglie compresa, di poter anche solo sospettare della sua innocenza.

Tra il Settembre 2007 e il Novembre 2009, Russel Williams in almeno 82 casi, si è introdotto furtivamente in 48 abitazioni distinte nella regione di Tweed- Belleville e di Ottawa (Canada).

Il copione era sempre lo stesso.

Dopo aver spiato per intere giornate gli inquilini, entrava in casa, raggiungeva la camera da letto, frugava nei vari cassetti in cerca di intimo femminile (anche di bambine), scattava alcune foto alla stanza, metteva in ordine sul pavimento la biancheria trovata, si spogliava ed iniziava a masturbarsi indossando le mutandine rubate.

Raggiunto l’ orgasmo, si fotografava con addosso completi, camice da notte, baby- doll, quasi a voler schernire ulteriormente la vittima a cui aveva violato la privacy.

In un’ occasione, dopo aver eiaculato negli slip di un ragazzina nemmeno adolescente, prima di lasciare la camera da letto, digitò sul computer della giovane “Merci”.

In un’ altra, si sdraiò su un letto circondandosi di peluche e di alcuni indumenti intimi appartenenti ad una 12enne, prima di imbrattare tutto con il suo sperma.

A volte, Russel Williams spiava dalle finestre giovani ragazze intente a farsi la doccia e, incurante che qualcuno potesse vederlo, si denudava, si masturbava, poi faceva irruzione in casa per appropiarsi della biancheria.

Russel Williams

Nella mente perversa del militare, però, qualcosa stava cambiando.

Osservare nascosto nudità femminili, fantasticare con reggiseni o perizoma, non era più sufficiente.

Lui aveva bisogno di nuovi stimoli, nuovi rischi, sentiva ormai la necessità impellente di compiere quell’ ulteriore passo che lo avrebbe spinto oltre al limite.

Nel Settembre 2009, con il volto ben mascherato, penetra di notte nell’ abitazione di una 21enne vicino a Tweed.

La sveglia colpendola più volte alla testa, le blocca le mani e le copre il volto con una federa, poi inizia a toccarle il seno, la spoglia, la fotografa, ruba (come al solito) la biancheria e fugge.

Ripeterà le stesse azioni qualche settimana dopo, ai danni di una donna di 46 anni, madre di tre figli.

Il 24 Novembre, Russel Williams, i cui istinti violenti hanno preso il sopravvento sulla poco lucidità ancora viva, aggredisce la 38enne Marie- France Comeau, assistente di volo del CFB Trenton, a cui, otto giorni prima, aveva sottratto l’ intimo, mettendo in atto successivamente il medesimo modus operandi.

La ragazza viene tramortita con una torcia, legata con del nastro adesivo anche sulla bocca, trascinata in cucina, spogliata e stuprata ripetutamente.

Questa volta, l’ aguzzino ha portato con sé una videocamera, con cui riprende ogni singolo istante di quello scempio.

Dopo aver implorato pietà, supplicando di non ucciderla, l’ uomo le tappa le narici con altro nastro adesivo, fino a soffocarla.

Due mesi dopo, il 27 gennaio 2010, passando casualmente con la macchina davanti ad un vialetto, nota la 27enne Jessica Lloyd, mentre si allena nel suo giardino.

Le piace, vorrebbe possederla, anche con la forza, anche a costo di distruggere un’ altra vita.

Di notte, mentre lei dorme, fa irruzione in casa sua: la giovane viene colpita, legata, violentata per ore, fermandosi soltanto per fare le solite foto.

Venti ore dopo l’ aggressione, Russel colpisce la vittima un’ ultima volta sul capo, la strangola, la avvolge in una coperta e sposta il cadavere nel garage.

Un settimana dopo torna sul luogo del delitto, prende il corpo e lo abbandona in un piccolo bosco.

Russel Williams
Jessica Lloyd e Marie- France Comeau

Il duplice omicidio scuote l’ intera comunità.

La Ontario Provincial Police lavora senza sosta per trovare il colpevole; vengono analizzati i segni di pneumatici e alcune impronte di stivali, trovate nei pressi dell’ abitazione di Jessica Lloyd.

Queste prove, porteranno gli investigatori ad incriminare Russel Williams, fermato la sera di giovedì 4 Febbraio, in un posto di blocco lungo la Highway 37, strada che unisce Belleville a Tweed.

A conclusione di un lungo ed estenuante interrogatorio, l’ ormai ex colonnello, si dichiara colpevole di tutti i crimini a lui contestati.

Accusato di duplice omicidio di primo grado, violazione di domicilio, reclusione forzata, invasioni domestiche (inclusi 48 casi di furto di biancheria intima femminile risalenti al 2006) e aggressioni sessuali, il 22 Ottobre 2010, Russel Williams viene condannato a due ergastoli senza possibilità di beneficiare della libertà condizionata per 25 anni.

La vicenda ha spinto i servizi di polizia di tutto il Canada, a riaprire casi di omicidio irrisolti in cui erano state coinvolte giovani donne.

Attualmente detenuto al penitenziario Port- Cartier Quebec, Russel Williams è stato espulso con disonore dall’ esercito, destituito del suo rango e le sue medaglie, uniformi, certificati sono state distrutte.

Nonostante la condanna, gli verrà comunque riconosciuta una pensione militare di 60.000 $ all’ anno.

Paolo Mattia

Pubblicato da theevolution

Si consiglia la lettura al solo pubblico adulto. I temi trattati potrebbero offendere la sensibilità di minori, moralisti o deboli di cuore.