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Salvatore Cipolletti; un misterioso suicidio all’ ombra del Dark Web

E’ passato ormai un anno dalla morte del 24enne Salvatore Cipolleti, ma il fitto alone di mistero che avvolge questa surreale vicenda è tutt’ altro che dissolto.

E’ passato ormai un anno dalla notte del 9 Marzo 2019 in cui, dalla stanza d’ albergo che condivideva con alcuni amici a Varsavia, il giovane studente- lavoratore originario di Ponsacco (Pisa) ha perso la vita gettandosi dal settimo piano.

Suicidio volontario, suicidio indotto o, addirittura, omicidio: a queste ipotesi gli inquirenti non sono ancora riusciti a dare una risposta certa.

Di sicuro c’è solo la ferma volontà dei genitori di Salvatore Cipolletti, di andare fino in fondo in questa torbida vicenda che, come vedremo, lega tragicamente la vita di un ragazzo come tanti al mondo oscuro del Dark Web.

Loro non credono che il figlio si sia ucciso volontariamente in quella stanza d’ hotel a Varsavia, nonostante i testimoni che hanno assistito alla tragedia continuino ad affermare il contrario.

Salvatore si era regalato un viaggio di una settimana, una breve vacanza per staccare qualche giorno dalla routine quotidiana.

Salvatore Cipolletti

Inizialmente doveva partire in compagnia della fidanzata ed una loro amica, ma entrambe le ragazze, pochi giorni prima la data della partenza, dovettero rinunciare.

Alla fine il giovane partì lo stesso, portandosi dietro tre “amici virtuali” conosciuti durante le sessioni online di alcuni giochi di ruolo tra cui “Call of Duty”; Iacopo, Adam e Jakub.

E qui iniziamo ad entrare lentamente nell’ abisso delle incertezze.

Nella speranza di trovare informazioni utili che potessero aprire uno squarcio di luce, gli investigatori hanno scoperto come Salvatore Cipolletti fosse un assiduo frequentatore del Dark Web; acquisto di droghe pagate con bitcoin, video inquietanti salvati su pc e smartphone dove venivano mostrate scene di necrofilia all’ interno di cimiteri oppure altri filmati ricollegabili agli snuff movie raffiguranti, quindi, veri e propri omicidi.

Ci sono poi i messaggi su WhatsApp, criptici, indecifrabili, che il 24enne inviò alla fidanzata e ad altri amici la sera del 9 Marzo, proprio pochi minuti prima di gettarsi (o essere spinto) nel vuoto: “Siamo vicini a lasciare il segno”, recitavano quelle strane parole “io ho lasciato il segno per davvero, quindi ho fottutamente vinto”.

Un delirio alternato a termini sconosciuti, all’ apparenza inventati, ma ripetuti più volte, come ad esempio “kurtzesagz”.

Quello che sembrerebbe il verso di uno scaricatore portuale che spunta a terra mezzo chilo di catarro, altro non è che la versione erroneamente scritta di “kurzgesagt”, parola tedesca traducibile in italiano come “in breve, in sintesi”.

Kurzgesagt, però, è anche il nome di un canale molto popolare su Youtube (“Kurzgesagt- In a Nutshell”) a cui lo stesso Salvatore Cipolletti era iscritto.

Non è facile, però, capire se il canale appena indicato sia in qualche modo legato alla morte del nostro protagonista.

Ma le stranezze in tutto sto casino, mica finiscono qui.

Nei messaggi sopra citati, infatti, veniva spesso nominato un certo Adrian, tecnico informatico cugino di uno dei ragazzi presenti nella stanza d’ albergo e, secondo alcune testimonianze, coinvolto nella gestione di un sito presente nel Dark Web in cui era possibile acquistare o semplicemente visionare filmati estremamente violenti.

Adrian, interrogato successivamente dalla polizia, ha sempre affermato la sua estraneità ai fatti in quanto lui e Salvatore si erano visti poche volte e tra loro non c’ era confidenza o un reale legame d’ amicizia.

Salvatore Cipolletti

I compagni di viaggio, invece, continuano a sostenere la tesi del suicidio.

“Abbiamo bevuto alcol, preso droghe tra cui LSD e alcuni allucinogeni molto forti che ti permettono di vivere esperienze trascendentali, quasi post- mortem” raccontano all’ unisono “all’ improvviso, però, Salvatore si è tolto gli occhiali e senza dire nulla si è gettato dal balcone”.

La comitiva, aveva pensato di invitare nella stanza anche una quinta persona che avrebbe dovuto rivestire il ruolo di “trip sitter”, ovvero una sorta di “salvagente” che, durante i party a base di alcol e stupefacenti, rimane lucido per controllare che la situazione non degeneri.

Inutile dire che questa quinta persona, alla fine, non sia mai stata chiamata e, visto l’ epilogo drammatico della vicenda, forse la sua presenza avrebbe evitato questa enigmatica tragedia.

Paolo Mattia

Pubblicato da theevolution

Si consiglia la lettura al solo pubblico adulto. I temi trattati potrebbero offendere la sensibilità di minori, moralisti o deboli di cuore.

2 Risposte a “Salvatore Cipolletti; un misterioso suicidio all’ ombra del Dark Web”

  1. É lunga stare qui a dirti quanto apprezzo i contenuti che porti,cerco morbosamente ormai da tempo,prima con i serial killer e ora con il dark web dove è evidente l abisso del marciume umano ha trovato un modo come tirare fuori il peggio,non c é mai fine al peggio e cerco di capire a livello psicologico fino a che punto si può arrivare,più sei sensibile e più soffri a sapere che la gente si aggrappa alla favola di dio mentre i vicini di casa sono quelli che ti mangerebbero la figlia,sei il migliore fino ad ora che ho trovato,su you tube é sparito assi di picche,grazie di tutto

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