Storie dal Dark Web: “Se ti piacciono le sorprese, segui questo link…”

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Dark Web- Storie dal Dark Web

Non è mai un’ ottima scelta scrivere stronz… riguardo al Dark Web e la storia che andrò a raccontarvi oggi, è probabilmente una delle tante stronz… relative al Dark Web.

Utente anonimo.

Narrazione pescata da un forum di disagiati.

Gli elementi per per creare l’ ennesima storia virale ci sono tutti, adesso l’ autore (chiunque esso sia), deve solo sperare di compiere il passo successivo in modo che il suo racconto, vero o falso, venga fatto girare il più possibile tra i tortuosi anfratti della rete, fino a ricevere la nomea di “leggenda metropolitana”.

Avrete quindi compreso che non assicuro a nessuno la legittimità di ciò che a breve leggerete, ma d’ altro canto, in un paese dove Achille Lauro partecipa a San Remo, perchè io non potrei scrivere sul mio blog, cazz… inventate da un misero frustrato qualunque?

“Ricordo la prima volta che sono andato online su TOR, quasi stordito dall’ eccitazione di esplorare l’ ignoto.

Sono passato dalla pagina “Wiki nascosta” con il suo ampio catalogo di collegamenti.

Ho visitato alcune negozi di armi e droghe online: è stato emozionante ma niente di straordinario.

Le cose, però, si sono complicate la volta successiva che ho aperto TOR.

Mi sono imbattuto in un sito di chat anonime che chiunque può utilizzare registrandosi.

Gli utenti che ho trovato lì, mi sembravano davvero simpatici.

Ho chattato con qualcuno, dicendo che io non conoscevo il Dark Web, per me era un mondo nuovo e loro mi hanno dedicato del tempo, spiegandomi le basi riguardo al funzionamento della darknet.

“Vacci piano”, mi disse uno di loro.

“Allora cosa stai cercando?”

“Ho sentito diverse storie dal Dark Web e allora sono venuto qui per vedere se fossero reali, ma mi sembra tutto piuttosto tranquillo” risposi.

“Non so cosa avrei pensato di trovare, ma, sinceramente, vedo solo droga, armi e pornografia minorile”. Questa era la mia onesta opinione.

“Sei un bravo ragazzo, se ti piacciono le sorprese, segui questo link”, ha digitato un tizio che si è poi dileguato pochi istanti dopo.

Il collegamento mi ha portato su un forum privato. Un po’ come Reddit ma leggermente più intuitivo.

Il primo topic a cui ho assistito, è stata un’ ampia discussione su come produrre cocaina attraverso sostanze facilmente reperibili.

Si parlava, inoltre, di tanti altri tipi di sballo non convenzionali, come l’ iniezione di una miscela di Cloroxilenolo (Dettol) e zucchero macinato.

Un utente ha riferito che lo sballo era così potente da farlo vacillare anche per 12 ore filate.

In un altro thread si discuteva sui modi migliori per fare sessi con i propri animali domestici.

Per quanto disgustoso, alcuni utenti hanno anche pubblicato collegamenti a siti dedicati alla zoofilia.

Mi stavo guardando intorno da un paio d’ ore, quando mi sono imbattuto in un link dall’ aspetto innocuo postato “in silenzio” nella sezione commenti, denominato NSFW.

A questo punto avevo già visto una donna fare sesso con un cavallo, quindi non c’ era molto che potesse sorprendermi.

O almeno così pensavo.

Il link mi ha portato ad un video di una ragazza seduta su una sedia, in una stanza sudicia, con un conto alla rovescia in cui mancavano 11 minuti per arrivare allo zero.

La ragazza sembrava assonnata, forse era drogata, mentre guardava dritto verso la telecamera con gli occhi semi aperti.

Non avevo idea di cosa stesse succedendo.

Il sito web era minimalista, solo una barra dei commenti e nessun’ altro fronzolo.

Ho provato a digitare qualcosa ma il sito mi diceva che ero un ospite e quindi per lasciare un commento dovevo registrarmi e pagare circa 50 $.

Quando mancavano cinque minuti allo zero, un uomo entrò nella stanza ed iniziò a spingere, in maniera confusa, i pochi mobili in giro.

La sezione dei commenti si accese improvvisamente.

C’ erano altri 60 utenti registrati e tutti stavano scrivendo cose terribilmente oscene.

L’ uomo si avvicinò al monitor, come se volesse leggere qualcosa, accennò un sorriso e tornò indietro.

All’ improvviso mi sono reso contro che probabilmente si trattava di un feed dal vivo.

Una volta che il conto alla rovescia arrivò allo zero, in sottofondo si iniziò a sentire “L’ Inno alla gioia” di Beethoven.

L’ uomo tornò davanti allo schermo, questa volta con un coltellino svizzero in mano.

Nel frattempo, la sezione dei commenti si era riempita di frasi perverse.

“Strappale la camicia”, ha scritto qualcuno.

E in un attimo ho visto l’ aguzzino togliere la camicia alla ragazza, lasciandola parzialmente in topless.

“Sputale in gola” ha scritto qualcun’ altro.

E l’ uomo l’ ha fatto.

Solo in quel momento compresi dove fossi finito.

C’ era questa ragazza che veniva torturata dal vivo, solo per il piacere di un gruppo di essere umani malati.

Mi veniva quasi da vomitare.

“Colpiscile le costole con la mazza”, fu la richiesta successiva.

Ho guardato con orrore mentre il boia estraeva una mazza da baseball da sotto il tavolo ed inizia a colpire la vittima che poco dopo cadde all’ indietro con tutta la sedia.

Mentre lei urlava dal dolore, vedevo gli utenti che commentavano eccitati “Ahahahah ancora, ancora una volta”.

“Ha un naso perfetto, facciamolo”, l’ uomo venne invitato a frantumarle il setto nasale.

“Che fine ha fatto il Waterboarding”, chiese entusiasta qualcuno.

Waterbording (annegamento simulato): Forma di tortura, detta anche “Sottomarino”, consistente nell’ immobilizzare un individuo in modo che i piedi si trovino più in alto della testa e versargli acqua sulla faccia. Entrando negli orifizi respiratori, l’ acqua stimola il riflesso faringeo che provoca un effetto riconducibile all’ annegamento.

Un brivido mi percorse lungo la schiena.

Da qualche parte c’ era questa ragazza, rinchiusa in una stanza, forse rapita dalla sua famiglia, per essere torturata in una live streaming fino ad essere uccisa.

Ho chiuso tutte le connessioni, con le mani ancora tremanti. Spensi il mio pc e andai a prendere una boccata d’ aria fresca.

Questo rimane il mio ricordo più spiacevoe ed angosciante riguardo al Dark Web.

Posso ancora sentirla urlare nella mia testa, mentre scrivo queste righe.

Non ho disinstallato TOR dal computer, ma da quel giorno non l’ ho più usato e, sinceramente, non credo che lo userò ancora in futuro.

Paolo Mattia

Pubblicato da theevolution

Si consiglia la lettura al solo pubblico adulto. I temi trattati potrebbero offendere la sensibilità di minori, moralisti o deboli di cuore.