Torniamo a parlare di Daisy’s Destruction: ultimo aggiornamento

ATTENZIONE: LA LETTURA E’ CONSIGLIATA AL SOLO PUBBLICO ADULTO

Pensavo di aver scritto tutto, ma davvero tutto sulla questione “Daisy’s Destruction”, il terribile video targato Peter Scully/ No Limits Fun di cui tanto si è discusso, anche su questo blog.
E invece, durante le mie quotidiane ricerche, perlustrando notizie dal web, mi ritrovo sotto gli occhi altre interessanti (e speriamo attendibili) novità riguardanti il caso; novità queste, tutt’ altro che irrilevanti.
Per completezza di informazione ho deciso di esporle, nella speranza che, finalmente, si possa davvero chiudere una vicenda che tanta sofferenza ed orrore ha portato con sé.
Innanzitutto, le informazioni provengono da un agente della polizia australiana, Paul Hopkins e dall’ avvocatessa filippina Janet Francisco, entrambi protagonisti nella direzione delle indagini contro Scully e il traffico di video pedopornografici.
Secondo le loro testimonianze, Daisy’s Destruction non è il classico snuff- movie (come ampiamente anticipato su queste pagine), non ci sono, quindi, vittime, nonostante le immagini siano, comunque, estremamente crudeli.
Ma ecco la prima novità: nel video non compare soltanto una bimba di 18 mesi (soprannominata Daisy) ma, bensì, altre due minori; Liza, di 12 anni e Cindy di 11. Le scene, si svolgono in 15 locations diverse, appartenenti ad una delle case del pedofilo.
Daisy e Liza sono, fortunatamente, sopravvissute a quelle terribili torture, mentre Cindy venne successivamente uccisa e sotterrata in una buca, poco profonda, dallo stesso Peter Scully.
Appartiene a lei, infatti, lo scheletro trovato nell’ abitazione dell’ uomo, durante la perquisizione ad arresto avvenuto.
Nel video sono presenti due ragazze filippine; senza dubbio si tratta di Carmen Ann Alvarez e Liezyl Margallo.
A tal proposito, vorrei soffermarmi sulla, controversa, figura di Carmen Ann Alvarez. La ragazza, minorenne all’ epoca dei fatti, fu lei stessa una vittima di Scully. Venne violentata e ci dovrebbe essere, addirittura, un video raffigurante tali abusi.
Nonostante questo, si legò sentimentalmente al suo aguzzino tanto da diventarne amante e complice.
Era lei stessa, come ha raccontata dal carcere, a trovare le vittime per il compagno, “reclutando” bambine dalla strada (sempre molto giovani) oppure, prelevandole dalle loro stesse famiglie con la promessa di un futuro migliore.
Sempre Carmen Alvarez adescò le due cugine di 9 e 12 anni che, dopo cinque giorni di abusi e torture, riuscirono a fuggire, liberate dalla ragazza stessa, denunciando, successivamente, il rapimento ed aprendo, così, la strada alle indagini che portarono alla cattura di Scully e le sue complici.
Nel mini- film Daisy’s Destruction, Peter Scully non partecipa attivamente alle violenze ma si “limita” a filmare tutto. Cela, quindi, il proprio volto ma non l’ accento australiano che risulterà essere una prova importante per collegare l’ uomo al video incriminato.
Dopo l’ arresto, nel suo pc, venne trovato altro materiale pedopornografico particolarmente efferato, per un totale di, almeno, 8 bambini coinvolti (tutti di origine filippina).
La mostruosità di Daisy’s Destruction è lampante anche, semplicemente, nell’ introduzione che lo precede. Le parole che compaiono, condite da immagini raccapriccianti, sono di una crudeltà oltre ogni logica:

“Venite a vedere la rovina mentale di una bambina,
la perdita della sua innocenza.
Usata come un oggetto,
imparerà a compiacere la sua padrona.
Il suo corpo verrà devastato, la sua dignità rubata.
Inerme, penderà per il vostro divertimento.
Oserete guardare
LA DISTRUZIONE DI DAISY ?”

Con questo, penso di aver fornito tutte le notizie possibili riguardo tale vicenda.
Nonostante si tratti di un caso che ancora oggi, a distanza di anni, scuote l’ opinione pubblica per il livello estremo di brutalità presente, tutti noi (io per primo) possiamo sollevarci pensando che molte delle innocenti vittime coinvolte nella storia, sono state salvate e adesso vivono serene e al sicuro con le proprie famiglie.

Paolo Mattia

Daisy's Destruction
Janet Francisco con la piccola Daisy (la bambina del video incriminato)
Daisy's Destruction
Il mostro: Peter Scully
Daisy's Destruction
L’ inizio del video “Daisy’s Destruction”

Pubblicato da theevolution

Si consiglia la lettura al solo pubblico adulto. I temi trattati potrebbero offendere la sensibilità di minori, moralisti o deboli di cuore.