Torture, abusi, umiliazioni e violenze: il mondo estremo dell’ Hurtcore

ATTENZIONE!!! LA LETTURA DELL’ ARTICOLO E’ CONSIGLIATA AL SOLO PUBBLICO ADULTO!!!

Parlare di Hurtcore significa raggiungere il “punto morto” dell’ animo umano, l’ abisso, lo squallore per poi scendere ancora più in profondità, fino a toccare l’ apice dell’ abominio, stringendo la mano al diavolo in persona.
Di cosa si tratta? Non semplice pedopornografia, l’ Hurtcore è ancora peggio; l’ Hurtcore è puro male, infame perversione, il più marcio tra gli “appetiti” sessuali.
L’ Hurtcore è un fetish per persone che si eccitano ad infliggere stupri e torture, umiliazioni, una forma di porno estremo in cui le vittime sono soprattutto bambini, neonati inclusi.
Può essere così sadico che anche molti pedofili lo trovano repellente; i video e le foto spesso arrivano dai paesi poveri, ma il mercato è globale.
Uno dei maggiori produttori di materiale Hurtcore è stato il 29enne studente di Cambridge, Matthew Falder che, grazie ad indirizzi mail crittografati, adescava minori sul web a cui chiedeva immagini o video che definire raccapriccianti sarebbe riduttivo: la prima richiesta, solitamente, poteva essere una foto senza reggiseno o senza slip ma più il legame tra Matthew e la vittima di turno si intensificava e più le “imposizioni” diventavano estreme, fino alle “maniere forti” in cui l’ uomo minacciava l’ adolescente di divulgare le foto già inviate se non ne avesse spedite altre.
Il metodo utilizzato dall’ aguzzino era sempre il medesimo: cercava ragazze molto giovani, meglio ancora se con problemi familiari e, dopo essersi mostrato cordiale ed amichevole, iniziava con le minacce, pressanti ed oscene, fino ai ricatti.
In un caso, chiese ad una ragazza che viveva con il fratello disabile, di scattare una foto in una posa degradante, tenendo cartelli che dicevano “sono una tro..”, “accudisco mio fratello disabile e ora sono costretta a prostituirmi”.
Oppure, una volta, Matthew Falder ordinò ad una bambina di girare un video mentre mangiava cibo per cani, nuda, dal pavimento, leccava uno scopino per water sporco o un assorbente usato, oltre ad immagini in cui stava a gambe spalancate, con i genitali in vista, reggendo un cartello dove aveva scritto “odio i ne.ri”.
Il materiale che estorceva alle sue vittime, il 29enne lo postata su una pagina (ormai chiusa) nel Dark Web, “Hurt2theCore”, il più noto sito di Hurtcore online che contava migliaia di membri, centinaia dei quali erano attivi anche nella produzione di immagini e video.
Falder era un utente abituale del forum, in cui si potevano trovare thread tipo “Guida facile a produrre porno minorile”, “Star del porno neonatale”, “Tre uomini e un bambino”, “Put..ne macellate”, “Stupro e lacrime” o ancora “Ho bisogno di idee per ricattare bambine”.
Dietro Hurt2theCore c’ era l’ avatar “Lux”, identificato successivamente come Matthew Graham, studente 22enne di nanotecnologia, che, definitosi “Il Re dell’ Hurtcore”, postava torture, abusi, omicidi su minori, tranquillamente dalla sua cameretta nella periferia di Melbourne (del caso ne avevo già parlato su questo blog quindi vi lascio il link dell’ articolo).

Matthew David Graham, amico di Peter Scully: un altro mostro del Dark- Web

Tornando a Matthew Falder, arrestato nel Giugno 2017, è stato condannato a 32 anni di reclusione: in tribunale ha ammesso più di 100 reati tra il 2009 e il 2017 ai danni di almeno 48 persone.
Secondo gli inquirenti che indagarono, Falder non era spinto da un reale motivo che lo portò a compiere tutte quelle crudeltà (magari abusi ricevuti da bambino, malattie mentali o cose simili), perchè “semplicemente”, Matthew Falder era un sadico, amante dell’ Hurtcore, della violenza, dello stupro, della tortura, della sottomissione, dell’ umiliazione.
Con lo pseudonimo di “666devil”, “evilmind” o “Inthegarden” navigava su svariati siti nella Darknet in cui la pornografia estrema era il principale tra gli interessi.
Su uno di essi, in un thread intitolato “100 cose che vogliamo vedere almeno una volta”, propose “una ragazzina usata come bersaglio di freccette”, “un video che mostri le ossa di un bambino mentre lentamente e volontariamente vengono rotte” oppure “abusare di un bambino paralizzato”.

Paolo Mattia

Hurtcore
Matthew Falder

Hurtcore
Hurtcore

Hurtcore
La pagina web “Hurt2theCore”

Pubblicato da theevolution

Si consiglia la lettura al solo pubblico adulto. I temi trattati potrebbero offendere la sensibilità di minori, moralisti o deboli di cuore.