Tutto il marcio nascosto nel Dark Web: siti estremamente disturbanti

PER LA NATURA DEGLI ARGOMENTI TRATTATI, LA LETTURA E’ SCONSIGLIATA AI MINORI E ALLE PERSONE PARTICOLARMENTE IMPRESSIONABILI.
L’ ARTICOLO E’ A PURO SCOPO INFORMATIVO E NON INTENDE PROMUOVERE ALCUN TIPO DI ATTIVITA’ ILLEGALE

Oggi scendiamo negli inferi, dove ogni nostro incubo più perverso diventa reale.
I giochi sono finiti, le parole non hanno più senso, andiamo a visitare la parte estrema del Dark Web, quella cui nessuno ha mai avuto il coraggio di descrivervi.
Ho messo giù un classifica di quei siti che per nessun motivo al mondo dovete visitare, quei siti costantemente monitorati dagli organi di sicurezza internazionali a causa dei loro contenuti estremamente pericolosi e, neanche a dirlo, illegali (anche se, vi assicuro, definire quello che vedrete “illegale”, ora più che mai, è davvero riduttivo).
In questa lista, essendo liberamente soggettiva, ho deciso di non includere marketplace (mercati neri di armi, droghe, documenti e bla bla bla), sedicenti Red Room, perchè come vi ho già ampiamente spiegato non esistono, e pagine che millantano la possibilità di assoldare un killer per accoppare qualcuno, in quanto, dopo aver compiuto un po’ di ricerche, ho capito che queste sono semplicemente delle truffe, dei fake da prendere e gettare direttamente nel cestino dei rifiuti.
Non ho neanche incluso Family Vices, di cui avevo raccontato qualche settimana fa, perchè (e chi è stato attento lo saprà bene), non ho mai trovato, almeno per il momento,prove concrete sulla sua esistenza.
Comunque, fatto il solito preambolo vediamo di muoverci perchè qui oggi la vedo lunga, detto questo, fate un lungo respiro e sappiate che dopo la lettura, le vostre coscienze saranno ancora più marce e, probabilmente, anche il vostro equilibrio psichico avrà serie ripercussioni, perchè come diceva il nostro poeta, colui che tutto il mondo ci invidia (insieme alla pizza, agli spaghetti e alla mafia): “Per me si va ne la città dolente, per me si va nell’ eterno dolore, per me si va tra la perduta gente”.

HELL.
Dark Web
Forum nel Dark Web dove hacker, criminali di ogni tipo, killer, hanno la possibilità di condividere le loro idee, di studiare nuove tecniche per truffare le persone o suggerimenti per compiere un omicidio: Hell possiamo definirlo come un sito di supporto a chiunque desideri entrare nel mondo della criminalità.
Non sono comunque ammesse droghe e violenze sui bambini.

UNITED CYBER CALIPHATE.
Dark Web
Sembrerà strano, ma nella Darknet ci sono solo una manciata di siti, reali e attivi, gestiti da terroristi islamici: United Cyber Caliphate è uno di questi.
Qui gli jihadisti si scambiano informazioni su come muoversi in Occidente in attesa di colpire, come fabbricare ordigni esplosivi, altri tipi di armi, come scaricare file compromettenti senza essere rintracciati, inclusi dei veri e propri tutorial per formare i nuovi combattenti del Califfato.
Inoltre, è possibile trovare e- book come “La Hijrah allo Stato Islamico”, scritto in lingua inglese e pubblicato nei primi mesi del 2015, dove vengono fornite istruzioni sui bagagli che i musulmani dediti alla jihad, devono portare con sé e gli itinerari da percorrere per superare il confine e acquistare i biglietti per l’ Europa passando dalla Turchia.
Oppure “A mujahid guide”, una sorta di guida per chiunque voglia convertirsi all’ Islam.

SANCTIONED SUICIDE/ SUICIDE APARTMENT
Dark Web
Dark Web
Sanctioned Suicide e Suicide Apartment sono due siti differenti ma li ho messi sullo stesso piano in quanto entrambi hanno un filo conduttore che li unisce: il suicidio.
Sanctioned Suicide è un forum per discutere qualsiasi cosa relativa al suicidio, da pensieri a fantasie, fino a metodi effettivi per togliersi la vita.
Stesso discorso per Suicide Apartment anche se, questa pagina, è strutturata come fosse una sorta di social network piuttosto che un forum e per entrare l’ utente deve munirsi di un voucher, un invito, da parte di um membro già presente nel gruppo.
Qua non stiamo parlando di pagine di supporto in cui aspiranti suicida possono raccontare i loro timori, le loro debolezze in modo da trovare un aiuto, un conforto, qualcuno in grado di persuaderli dai loro pensieri autolesionistici.
Nulla di tutto questo.
Qui il suicidio è incoraggiato e abbondano i consigli sulle tecniche per ammazzarsi nella maniera più indolore possibile.

HUMAN LEATHER.
Dark Web
Se cercate scarpe, stivali, cinture, guanti, portafogli o altri oggetti rigorosamente fabbricati con vera pelle umana, Human Leather è il posto giusto per voi.
Non è un sito violento, non troverete immagini gore o post controversi: la pagina si presenta come un normalissimo negozio on line dove è possibile acquistare merce (e i prezzi sono anche abbastanza alti). L’ unica, leggerissima, differenza con gli altri e- commerce è anche la peculiarità che ha reso Human Leather così popolare nel Dark Web: tutti gli oggetti in vendita sono interamente costituiti da pelle umana.
Come si sono procurati la pelle umana gli artigiani del sito? Forse questo è meglio non saperlo…

SEA KITTEN PLACE.
Dark Web
No, non fatevi ingannare dalle immagini presenti nella homepage: Sea Kitten Place è una delle pagine più marce presenti nel Dark Web.
Oltre ad un nutrito numero di libri censurati, qui è possibile scaricare tutti quei file, immagini, film, video bannati a causa dei loro contenuti dissacratori ed estremamente violenti: sono presenti omicidi, stupri, sevizie, torture, giusto per darvi una mezza idea della pericolosità di Sea Kitten Place.
La pagina è sostanzialmente un gruppo chiuso, quindi non tutti hanno la possibilità di accedervi e, i moderatori, periodicamente cancellato, senza preavviso, gli account poco attivi sul sito.

HUMAN EXPERIMENT.
Dark Web
Sito chiuso nel 2011 dove, come è intuibile dal nome, venivano compiuti esperimenti su cavie umane.
“Non tutti gli umani sono uguali, alcuni di essi sono nati per essere superiori agli altri”, ecco lo slogan della pagina e se il buongiorno si vede dal mattino…
Comunque si trattava di un gruppo di medici aiutati da infermieri, studenti e tirocinanti intenti a compiere esperimenti, principalmente per scoprire gli effetti delle infezioni sugli organi, nuove forme di sterilizzazione, testare quanto un individuo potesse resistere alla fame e alla sete, al dolore fisico (vivisezione), ai raggi X, al calore e alla pressione.
Gli esperimenti venivano eseguiti in quattro diversi magazzini, denominati “Warehouse” e le cavie, probabilmente persone rapite o schiavi comprati in qualche mercato nero, erano confinate in apposite celle, denutrite e lasciate morire di stenti.

GORE 226.
Dark Web
Cosa potete aspettarvi da un sito con un nome simile? Immagini, video estremamente violenti, sadismo, sesso estremo, omicidi, stupri, incidenti stradali finiti in tragedia.
Per i fanatici dello splatter questa pagina, senza alcun dubbio, non vi annoierà.

DARK SCANDALS.
Dark Web
Uno dei siti più atroci presenti nel Dark Web: anche qui vengono filmate violenze sessuali ai danni di donne e uomini (fortunatamente non ci dovrebbero essere bambini).
Quello che contraddistingue Dark Scandals da altre pagine con contenuti simili, sono i video in cui le vittime prescelte (probabilmente rapite), davanti alla videocamera implorano pietà, consapevoli che di lì a poco le loro vite verranno distrutte.

CRUEL ONION WIKI.
Dark Web
Sito di riferimento per quei malati mentali amanti del Crush- Porn.
Qui è possibile trovare un centinaio di video in cui donne, sempre con calze a rete e, il più delle volte, tacchi a spillo molto alti, schiacciano, calpestano, fino ad ucciderli, piccoli animali, quali insetti, crostacei, pesci, compresi cuccioli di cani e gatti.
I titoli dei filmati in questione lasciano poco spazio all’ immaginazione: “Pipistrello sotto gli stivali”, “Piccioni schiacciati a piedi nudi”, “Cucciolo e tacchi rossi”.
In uno dei video più ricercati su Cruel Onion Wiki, una ragazza ingoia un topo vivo.

ANIMAL’S DARK PARADISE.
Dark Web
Se con Cruel Onion Wiki abbiamo raggiunto la parte buia, pericolosa, perversa del Dark Web, con Animal’s Dark Paradise arriviamo ad uno dei punti di maggior depravazione.
Anche in questo caso le vittime sono animali innocenti: torture, abusi, sevizie, stupri ai danni, soprattutto, di cani e gatti.
Questo sito è una “miniera d’ oro” per gli appassionati di zoosadismo.

BLACK DEATH.
Dark Web
L’ 11 Luglio 2017, a Milano, viene rapita Chloe Ayling, modella britannica attirata nel capoluogo lombardo con la scusa di un servizio fotografico per un’ importante agenzia di moda.
L’ autore del rapimento, il 30enne polacco Lukasz Pawel Herba, una volta catturato dalle forze dell’ ordine, confessa di appartenere ad un gruppo di criminali specializzati nel rapimento e nella vendita, come schiave sessuali, di giovani e avvenenti ragazze tramite il loro sito nel Dark Web, denominato Black Death.

VIOLENT DESIRES.
Dark Web
Basta leggere l’ inquietante messaggio presente nella homepage: “Pedopornografia- ragazze 0- 17 anni” e potremmo chiudere qui il discorso.
Su Violenti Derises, forum ormai chiuso nel Dark Web, non erano presenti immagini o video espliciti, ma soltanto post in cui gli utenti confessavano i loro desideri più brutali, storie di violenze, racconti immaginari che solo una mente estremamente disturbata potrebbe concepire, oltre a richiste di consigli su come compiere uno stupro.
La terrificante “Lolita Slave Toy” è nata qui… dovrei aggiungere altro?

VAULT OF SEX AND DEAD.
Dark Web
Sito molto chiaccherato e, spesso, criticato all’ interno del Dark Web: molti non credono alla sua autenticità, affermano, infatti, che i filmati presenti non siano reali ma bensì recitati.
Altri utenti, invece, sono più che convinti della veridicità di tali video.
Comunque sia, Vaul of Sex and Dead è un portale contenente snuff- movie, principalmente rapporti sessuali estremi che si concludono con un omicidio.
Quasi tutti i video sono girati in Africa o nell’ Est Europa.

SCREAM, BITCH.
Dark Web
Scream Bitch è uno dei luoghi più disturbanti del Dark Web.
Violenze, torture, mutilazioni ai danni di bambini e adolescenti. Molti utenti che si sono imbattuti (a detta loro “casualmente”) su Scream Bitch, hanno poi riferito che l’ efferatezza delle immagini, la crudeltà presente, era tale da provocare svenimenti o conati di vomito.
Per visitare il sito c’è bisogno di acquistare un account privato, essendo questo luogo così estremo da accettare soltanto un numero ristretto di persone, capaci di digerire tutta quella schifezza.
Su Scream Bitch è anche possibile trovare una copia, non originale, del terribile “Daisy’s Destruction”.

LOLITA CITY.
Dark Web
Sito ormai chiuso grazie all’ azione del gruppo di hacker Anonymous; al suo attivo, contava migliaia e migliaia di utenti.
Lolita City è stato, per anni, il sito pedopornografico più seguito all’ interno del Dark Web, sopratutto grazie all’ innumerevole presenza di immagini e video.
Su Lolita City (a cui per accedervi dovevi postare materiale ritraente minori in atteggiamenti sessualmente espliciti), era possibile comprare o vendere foto, filmati di stupri, abusi o, addirittura, organizzare una violenza su commissione: spesso, ad esempio, accadeva che un adulto dava in pasto ai pedofili la propria figlia (o il proprio figlio), in cambio di grosse somme di denaro.

NO LIMITS FUN.
Dark Web
Gruppo criminale (tra i componenti c’era anche Petr Gerard Scully autore di “Daisy’s Destruction”), “specializzati” nella produzione di materiale pedopornografico estremo.
Le vittime, nella maggior parte dei casi bambine molto piccole originarie delle Filippine (rapite o direttamente comprate dalle loro famiglie), venivano violentate e torturate. I video di queste oscenità erano poi visibili in streaming sul sito No Limits Fun e venduti per cifre che si aggiravano tra i 5.000 e i 10.000 $.
Le minori rapite, oltre a subire abusi e sevizie di ogni genere, erano costrette a vivere incatenate come bestie e, prima di essere uccise, veniva loro ordinato di scavare delle fosse, nelle quali, sarebbero stati sotterrati i loro stessi cadaveri.

HURT 2 THE CORE.
Dark Web
La leggenda narra che anche nel Dark Web, tra i predatori sessuali ci sia una sorta di “codice etico”:
quelli troppo violenti, estremi, scabrosi non sono ben visti, pur condividendo gli stessi impulsi sessuali, da tutti gli utenti più “moderati”.
Quindi, che fine fanno questo genere di pedofili, così aggressivi e addirittura allontanati da altri pedofili?
Finiscono in Hurt 2 The Core, quello che, a mio avviso, è il sito più inquietante di tutto il Dark Web.
Creato dal 22enne australiano Matthew David Graham, la pagina contiene video e immagini riconducibili al genere Hurtcore, una forma di pornografia infantile estrema, dove gli abusi sessuali si intrecciano con torture, vessazioni fisiche e psicologiche.
Su Hurt 2 The Core la vittima subisce stupri e umiliazioni, fino a distruggerle la stabilità mentale.
In uno dei filmati più cliccati, un padre soffoca con le proprie feci il figlio appena nato.

Paolo Mattia

Pubblicato da theevolution

Si consiglia la lettura al solo pubblico adulto. I temi trattati potrebbero offendere la sensibilità di minori, moralisti o deboli di cuore.