“Welcome To Video”; bonus ai predatori e schiavi- bambini nel Dark Web

Welcome To Video

Dark Web- Welcome To Video

Il nome quasi insignificante, poteva fa credere che si trattasse di uno dei tantissimi siti completamente inutili presenti nel Dark Web.

Una di quelle pagine che magari capita di visitare una volta, anche involontariamente, ma dopo cinque minuti hai già dimenticato la sua esistenza.

Nessuna avrebbe mai immaginato che “Welcome To Video”, fosse, in realtà, l’ epicentro dell’ orrore, il punto di non ritorno della perversione umana.

Definito dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti come “il più grande mercato pedopornografico per volume di contenuti mai scoperto nel Dark Web”, “Welcome To Video”, online dal 2015 al 2018, in base ai dati forniti dal National Center for Missing and Exploited Children (NCMEC), conteneva duecentomila video unici, otto terabyte di materiale completamente incentrato sulla pornografia minorile; stupri, abusi, sevizie, torture, incesti, bambini costretti ad avere rapporti sessuali tra coetanei, con adulti e, in alcuni casi, addirittura con animali.

Emblematico l’ avviso con scritta rossa in grassetto presente nella homepage;

“Non caricate pornografia adulta”.

“Welcome To Video”, un vero e proprio universo parallelo in cui i subdoli appetiti più malsani potevano essere soddisfatti, aveva inoltre creato un suo mercato interno di schiavi sessuali.

Accedendo al portale, infatti, era possibile visitare una sezione in cui venivano postate le foto intime di alcuni bambini (al momento della scoperta del sito, erano presenti le immagini di 23 minori provenienti da Stati Uniti, Spagna e Regno Unito).

Una volta scelta la preda, l’ utente, pagando naturalmente una grossa cifra in Bitcoin, aveva la possibilità di abusare sessualmente del minore prescelto.

Gli stupri dovevano essere filmati e poi postati su “Welcome To Video”; a quel punto, se il video otteneva un buon numero di visualizzazioni, l’ autore riceveva una ricompensa che, solitamente, consisteva in un determinato numero di punti detti anche bonus.

Accumulare il maggior numero di punti, significava poter usufruire di servizi esclusivi, come, ad esempio, filmati sempre più raccapriccianti dove le violenze sessuali culminavano con torture e omicidi.

Il credito aumentava caricando video (come descritto sopra) e immagini, oppure invitando nuovi membri.

Welcome To Video

Una volta creato un account su “Welcome To Video”, all’ utente veniva generato in automatico un portafoglio personale di Bitcoin, con cui effettuare pagamenti per visionare determinati file.

Si stima che il numero di portafogli in Bitocin all’ interno del sito, si aggirasse intorno al milione di unità e solo questo dato è sufficiente per farvi capire quanto fosse enorme il numero di utenti iscritti; il fatturato annuale della piattaforma, pensate un pò, superava i 730.000 Dollari.

Una vasta operazione internazionale delle forze dell’ ordine, condotta dagli agenti dell’ Internal Revenue Service (IRS- CI), dell’ Humane Society International (HSI) supportati dalla National Crime Agency (Regno Unito) e dalla Korean National Police (Corea del Sud), ha portato, il 5 Marzo 2018, all’ arresto del gestore della pagina, il 23enne sudcoreano, Jong Woo Son.

Sono finiti in manette anche 337 fruitori dei servizi di immagini e video pedopornografici (tra cui un ex agente federale), residenti in diversi paesi sparsi nel mondo; Stati Uniti, Germania, Emirati Arabi Uniti, Spagna, Australia, Brasile e la Repubblica Ceca.

L’ inchiesta ha avuto origine da una segnalazione da parte di una fonte anonima, all’ “Internal Revenue Service”, agenzia americana specializzata in indagini di natura finanziaria.

Da qui gli agenti dell’ IRS- CI hanno iniziato il tracciamento delle transazioni in Bitocin collegate a “Welcome To Video”, fino a scoprire che, a causa di un errore di configurazione del servizio, era possibile risalire all’ indirizzo IP del server che ospitava la piattaforma e così all’ identità del suo proprietario.

Le autorità hanno, inoltre, diramato 24 mandati di cattura per altrettanti soggetti accusati di aver finanziato il sito, promuovendo la pubblicazione di materiale osceno e la tratta di schiavi sessuali minorenni.

Paolo Mattia

Pubblicato da theevolution

Si consiglia la lettura al solo pubblico adulto. I temi trattati potrebbero offendere la sensibilità di minori, moralisti o deboli di cuore.

Una risposta a ““Welcome To Video”; bonus ai predatori e schiavi- bambini nel Dark Web”

  1. Grazie davvero del lavoro che fai,da quando ho scoperto il tuo blog ogni venerdì puntuale co e un orologio corro a vedere cos’hai caricato.mi piacerebbe ci fosse anche dedicata una sezione per i thread dove si può discutere,con altri fan della pagina trovare altri spunti di riflessione su quanto può essere marcio ed inquietante il solito ipotetico “vicino di casa”.. Sei forse la migliore raccolta come pagina italiana di cronaca nera legata a certi argomenti.Grazie di nuovi..
    ThEOnE.

I commenti sono chiusi.